Marguerite Yourcenar, OPERE - ROMANZI E RACCONTI

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Marguerite Yourcenar, OPERE - ROMANZI E RACCONTI, @ Parigi, Gallimard, 1982, traduzioni di Oreste del Buono, Lidia Storoni Mazzolani, Francesco Saba Sardi, Maria Caronia, Maria Luisa Spaziani, Introduzione dell'autrice, pp.7-9, Cronologia, pp.XI-XXXVII, Bibliografia (a c. di Yvon Bernier), pp.1289-1300, Milano, Bompiani, 1988, pp.1-1305

 


p.9  ALEXIS O IL TRATTATO DELLA LOTTA VANA (1929)

p.3  Prefazione (M.Y.)


p.87  IL COLPO DI GRAZIA (1939)

p.81  Prefazione (M.Y.)


p.173  MONETA DEL SOGNO (1971)

p.167  Prefazione (M.Y.)


p.299  MEMORIE DI ADRIANO (1951)

p.545  Taccuini di appunti (M.Y.)

p.565  Nota (M.Y.)


p.579  L'OPERA AL NERO (1968)

p.581  La vita errante

p.709  La vita immobile

p.829  La carcere

p.891  Nota (M.Y.)


p.907  ANNA SOROR (1981)

p.965  UN UOMO OSCURO (1982)

p.1067  UNA BELLA MATTINA (1982)

p.1089  Postfazioni (M.Y.)


p.1109  FUOCHI (1957)

p.1111  Prefazione (M.Y.)

p.1121  Fedra o della disperazione

p.1127  Achille o della menzogna

p.1135  Patroclo o del destino

p.1141  Antigone o della scelta

p.1149  Lena o del segreto

p.1159  Maddalena o della salvezza

p.1171  Fedone o della vertigine

p.1185  Clitennestra o del crimine

p.1195  Saffo o del suicidio


p.1207  NOVELLE ORIENTALI (1963)

p.1209  Come Wang Fu fu salvato

p.1221  Il sorriso di Marko

p.1229  Il latte della morte

p.1239  L'ultimo amore del principe Genji

p.1249  L'uomo che ha amato le Nereidi

p.1256  Nostra Signora delle Rondini

p.1264  La vedova Afrodissia

p.1273  Kali decapitata

p.1278  La fine di Marko Kralievitch

p.1282  La tristezza di Cornelius Berg

p.1287  Post scriptum (M.Y.)


<ALEXIS O IL TRATTATO DELLA LOTTA VANA>

Lettera d'addio alla propria sposa.

Romanzo leccato: l'a. si parla addosso.


<IL COLPO DI GRAZIA>

Curlandia, 1915, all'epoca della guerra civile tra bolscevichi e anti-bolscevichi. Sophie, di nobile famiglia, che ha amato, non corrisposta, Eric, il narratore, fattasi spia al servizio dei secondi e catturata, chiede e ottiene che sia lui a giustiziarla.

Lo stile del romanzo, non leccato, è ieratico.


<MONETA DEL SOGNO>

Roma, 1925. Con grande sapienza artistica, intreccia, scolpendoli, le vite dei personaggi: Paolo Farina, abbandonato dalla moglie per un cantante ambulante, che, divenuta attrice di cinema, assiste in una sala alla proiezione d'un suo film; Lina Chiari, affetta da un tumore al seno; l'anarchica Marcella, che muore dopo aver fallito un attentato a Mussolini; la fioraia ambulante Dida; il pittore belga Clement Roux, malato d'angina; il genero di Dida, Oreste Marinunzi, operaio delle Condotte Pubbliche, alcoolizzato.


<MEMORIE DI ADRIANO>

Per la penna della Yourcenar, parla Adriano.

"..La vita, per me, era un destriero, di cui si sposano i movimenti, ma dopo averlo addestrato quanto meglio ci riesce..".


<L'OPERA AL NERO>

XVI° secolo, al tempo delle guerre di religione in Francia e Germania, Il "libero commercio tra due uomini disinteressati": p.756: Il capitano di terraferma Henry Maximilien: "..Una sola volta il soldato di ventura era tornato dai suoi. Lo avevano molto esibito, quasi si trattasse di render noto a tutti che quel figliol prodigo era dopo tutto presentabile. Il fatto stesso che il confidente del maresciallo Strozzi fosse pressoché privo d'incarico visibile e d'un grado, gli conferiva una sorta di prestigio, quasi divenisse rispettabile a forza d'oscurità..", che muore in battaglia;  e l'alchimista filosofo Zénon: "..Più ci pensava, più le nostre idee, i nostri idoli, le nostre costumanze presuntamente sante, e le nostre visioni che passano per ineffabili, mi sembravano generati senz'altro dai sussulti della macchina umana, al pari del soffio delle narici o delle parti basse, del sudore e dell'acqua salata delle lacrime, del sangue bianco dell'amore, dei liquami e degli escrementi del corpo. M'irritava che l'uomo sprecasse così la propria sostanza in costruzioni quasi sempre nefaste, parlasse di castità prima d'aver smontato la macchina del sesso, disputasse di libero arbitrio invece di soppesare le mille oscure ragioni che ti fanno battere le ciglia se improvvisamente avvicino ai tuoi occhi un legno, o d'inferno prima d'aver soppesato più da presso la morte."; "..Da quasi mezzo secolo, Zénon s'avvaleva della mente come d'un cuneo per allargare alla bell'e meglio gli interstizi del muro che da ogni parte ci reclude..Gli oggetti cessavano d'adempiere alla loro funzione di accessori utili. Come un materasso di crine, lasciavano cadere la propria sostanza..Le scarpe che sbadigliavano di fianco al letto s'erano mosse al soffio d'un bue disteso sull'erba, e un porco dissanguato strillava nel grasso di cui il ciabattino le aveva spalmate. La morte violenta era ovunque, come in una beccheria  o in un recinto patibolare. Un'oca sgozzata schiamazzava nella penna che gli sarebbe servita a tracciare, su vecchi pezzi di carta, idee credute degne di durare per sempre. Tutto era altro: la camicia che gli lavavano le suore benedettine era un campo di lino più azzurro d'un canale.."; che si suicida in carcere:"..Zénon lasciò penzolare il braccio sinistro per favorire il flusso. La vittoria non era ancora completa, poteva accadere che qualcuno entrasse per caso, e che l'indomani lo trascinassero sanguinante e bendato al rogo. Ma ogni minuto che passava era un trionfo. Diede un'occhiata alla coperta già nera di sangue. Adesso comprendeva come una concezione elementare facesse di questo liquido l'anima stessa, poiché l'anima e il sangue fuggivano insieme..

L'indomani, avrebbero bruciato null'altro che un cadavere..".


<ANNA SOROR>

Napoli, XVI° secolo. L'incesto tra una nobile, Anna e il fratello don Miguel, frustrato dalla morte di quest'ultimo.


<UN UOMO OSCURO>

"La difficoltà principale di Un uomo oscuro era di mostrare un individuo quasi incolto formulare silenziosamente il proprio pensiero sul mondo che lo circonda..": Postfazioni, p.1103.

XVII° secolo. Il giovane Nathanael, malato di petto, che era stato ospitato "per pietà" da alcune famiglie, "facendo quello che fanno gli animali malati o feriti", s'incammina sulla spiaggia cercando un rifugio dove morire solo.


<UNA BELLA MATTINA>

Il figlio - "vero o presuntivo" - di Nathanael, Lazzaro, è assunto da un impresario teatrale.

"..E quando sui palcoscenici di legno non ci fosse stato per lui nemmeno un piccolo posto, avrebbe fatto il lucinaio, quello che accende le candele e alla fine le spegne ad una ad una. Ma dato che saprebbe tutte le parti, l'avrebbero preso anche come suggeritore: la sua voce si adatterebbe a tutte le voci. Una gioia febbrile s'impadronì di lui all'idea d'essere allo stesso tempo  un così gran numero di persone che vivevano così tante avventure.".


<FUOCHI>

"Nato da una crisi passionale, si presenta come una serie di prose liriche collegate fra di loro sulla base d'una certa nozione dell'amore.": Prefazione, p.1111, ciascuna delle quali seguita da "appunti di diario" relativi alla prima: "..A ogni istante le ginocchia mi cozzano contro il ricordo di te. Il freddo mi ridesta, quasi mi fossi coricata accanto a un morto."; "..E tu te ne vai? Tu te ne vai?…No, tu non te ne vai: io ti trattengo…Mi lasci nelle mani la tua anima come un mantello.".


<NOVELLE ORIENTALI>

I  temi appaiono oggi ricercati e peregrini.