Francesco Rabelais, LA PANTAGRUELINA PRONOSTICAZIONE

Stampa PDF

Francesco Rabelais, LA PANTAGRUELINA PRONOSTICAZIONE - ALMANACCHI - LA SCIOMACHIA - LETTERE - EPISTOLE - EPIGRAMMI - I SOGNI BIZZARRI  (OPERE: VOL.VI), traduzione e Prefazione, pp.5-20 di Gildo Passini, Roma, Formiggini Editore, 1930, pp.1-265

 


p.21  La Pantagruelina pronosticazione

p.41  Almanacchi

p.49  La Sciomachia

p.79  Lettera a Budè

p.83  Epigramma ad Andrea Tiraqueau

p.84  Epistola a Bouchet

p.89  Epistola nuncupatoria a Andrea Tiraqueau

p,94  Epistola nuncupatoria ad Almerico Bouchard

p.96  Epistola a B. Salignac

p.98  Epistola nuncupatoria a Giovanni du Bellay

p.103  Lettere da Roma a Giorgio d'Estissac, vescovo di Maillezais

p.128  Epigramma a Etienne Dolet sul caviale

p.129  Epigramma a Briand Vallée

p.130  Lettera ad Antonio Hullot

p.131  Lettera a Giovanni du Bellay

p.135  La Cresima filosofale

p.137  Frammento del libro V

p.139  I Sogni bizzarri


<La Pantagruelina pronosticazione>

"..I soggetti all'influsso di Mercurio come imbroglioni, frodatori, turlupinatori, ciarlatani, ladroni, mugnai, sfaccendati, mastri d'arte, decretisti, grimaldellisti, ladri, versaioli, saltimbanchi, bari, incantatori, violinisti, poeti, scorticalatino, fabbricanti di rebus, cartolai, fabbricanti di carta, barcaioli, pirati fingeranno d'esser più contenti che spesso non siano, talvolta rideranno senz'averne voglia e saranno assai soggetti a far bancarotta se avranno in borsa più danaro che non occorra. (Capitolo V. Dello stato d'alcune persone.); ..Il nobile reame di Francia prospererà e trionferà quest'anno fra piaceri e delizie, talché gli stranieri vi converranno volentieri. Vi fioriranno piccoli banchetti, piccoli divertimenti, mille allegrie delle quali tutti godranno; non si videro mai tanti vini, né più squisiti; molte rape nel Limosino, molte castagne nel Perigord e nel Delfinato, molte olive in Linguadoca, molta sabbia nell'Olona [in Vandea, sull'Atlantico, nota 1], molti pesci in mare, molte stelle in cielo, molto sale a Brouage [paese della Charente, importante un tempo per il suo porto e le sue saline, nota 2], quantità di grano, legumi, frutta, ortaglie, burro, latticini. Nessuna peste, nessuna guerra, nessun fastidio, niente povertà, niente melanconia, e i vecchi doppi ducati..ritorneranno a circolare, in abbondanza. Tuttavia, a mezza estate sarà a temere un'invasione di pulci nere, e zanzare della Deviniére. (Capitolo VI. Dello stato d'alcuni paesi.);..D'inverno, secondo il mio piccolo intendimento, non saranno savi quelli che venderanno le loro pellicce per comprar legna. Così non facevano gli antichi, come testimonia Avenzoar. Se piove non immalinconite; tanto meno polvere avrete per la strada; tenetevi al caldo, abbiate timor dei catarri, bevete del migliore in attesa che il nuovo si perfezioni, e, fatemi un favore, più d'ora innanzi non cacate a letto. Oh, oh, pollastrelle, fate i vostri nidi così alto? [Come chi dicesse: Oh, signorine schifiltose, non capitò anche a voi un tempo? E non potrà capitarvi ancora?, nota 1] (Capitolo X. Dell'inverno)


<Lettere da Roma a Giorgio d'Estissac, vescovo di Maillezais>

"Monsignore, il 29 novembre vi scrissi diffusamente e inviai per le vostre insalate sementi napoletane di tutte le specie che si mangiano qua, eccetto la pimpinella, che allora non potei trovare. Ve ne mando ora, ma non in grande quantità, non potendone caricare più oltre il corriere in una sola volta; ma se ne volete ancora o per i vostri orti o per darne ad altri, non avete che scrivermelo e ve le manderò.. Quanto alle sementi inviatevi, posso assicurarvi che sono delle migliori di Napoli, di quelle che il Santo Padre fa seminare nel suo giardino privato di Belvedere. altre sorte d'insalata non hanno qua oltre quelle inviatevi, salvo il crescione e lo spinacione. Ma quelli di Legugé mi sembrano altrettanto buoni e alquanto più dolci e propizi allo stomaco, massimamente al vostro; mentre quelli di Napoli mi sembrano troppo ardenti e duri..Vendono qui anche altre sementi, come garofani d'Alessandria, viole matronali, e semi d'un'erba chiamata belvedere che rinfresca le loro camere l'estate, e altri di piante medicinali. Ma sarebbero più adatti per Madama d'Estissac. Se vi piace non mancherò di mandarvene."


<Epigramma intorno al caviale>

Ti mando, ecco, il caviale ancor sconosciuto da noi,/ma che seppero un tempo tanti medici antichi./ Convien aggiunger quanto più d'olio e d'aceto ti piaccia,/o, invece d'olio, il burro, come alcun preferisce./Nessun medicamento saprà meglio lo stracco appetito/svegliare a te che intendi assiduamente ai libri./Né meglio la pituita detergere del tuo ventricolo,/né più gradevolmente purgarti l'intestino./E, assaggiato il caviale, accadrà con tuo sommo stupore/che il salume anche più dolce più non ti piaccia."


<La Cresima filosofale> [Nel testo abbiamo philosophalle, riferendosi questa cresima ai filosofi teste di fallo di tutti i secoli, nota 1]

"..Se, un'idea platonica, volteggiando destramente sotto l'orifizio del caos, potrebbe scacciare gli squadroni degli atomi democritici..


Se, i rattipennuti [il nome provenzale dei pipistrelli, nota 2] vedendo per la traslucidità della porta cornea, potrebbero spionisticamente  scoprire le visioni morfiche [i sogni, nota 3] svolgendo gironicamente [in giro, ndc.] il filo del crespo mirabile avviluppante i cervelli mal calafatati..


Se, i lembi della zona torrida potrebbero inzupparsi talmente delle cataratte del Nilo, da poter umettare le parti più caustiche [brucianti, ndc.] del cielo empireo."


<I Sogni bizzarri>

Centoventi figure "inventate da Mastro Francesco Rabelais, ultima delle opere sue, a ricreazione dei buoni spiriti": Vedi Foto