Boris L. Pasternak, STORIA DI UNA CONTROTTAVA E ALTRI RACCONTI

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Boris L. Pasternak, STORIA DI UNA CONTROTTAVA E ALTRI RACCONTI,  traduzione, Introduzione: 'Oltre la parola', pp.IX-XVI, Cronologia di Boris L. Pasternak, pp.XVII-XXIII e Nota bibliografica, pp.XXV-XXXIII, di Ljiljana Avirovic Rupeni. In copertina: Kazimir Malevic, Violino. Pordenone, Edizioni Studio Tesi s.r.l., 1987, pp.1-170

 


p.3  Storia di una controttava (1913)

p.47  La fanciullezza di Zenja Ljuvers (1918)

p.127  Il tratto di Apelle (1915)

p.157  Lettere da Tula (1918)


<Storia di una controttava>

Gottlieb, Il figlio dell'organista Knauer, intrufolatosi nel meccanismo dell'organo, muore, schiacciato da una leva laterale:

"L'organista suonava dimentico di quanto esistesse al mondo..Qui, nella baronìa delle nobili ottave, una trionfò, la più forte e la più nobile, e divenne signora del tema che si stava avvicinando all'acme, sviluppando con frenesia un'inaudita, paurosa velocità. Oltrepassò felicemente l'ultimo brano della sequenza: dalla dominante lo separavano ancora alcuni passaggi, quando d'improvviso tutta l'invenzione, in un attimo ma irrimediabilmente, s'immiserì in modo catastrofico, come se da tutti quei suoni nello stesso istante fossero stati spazzati via i berretti o, uno dopo l'altro, fossero tolti i copricapo..".


<La fanciullezza di Zenja Ljuvers>

La vita interiore, i sentimenti  e le trasformazioni fisiche e spirituali d'una tredicenne: "Passano gli anni, ella diventa consapevole del proprio corpo, fenomeno che tormenta la sua sensibilità sì da risvegliare in lei l'immagine della madre.": Introduzione, p.XV.


<Il tratto di Apelle>

Il protagonista è Heinrich Heine, descritto mentre passa alcuni giorni tra Pisa e Ferrara, dove ha un'avventura sentimentale.


<Lettere da Tula>

"Il protagonista non ardisce chiamarsi 'poeta' con quella sicumera con cui gli altri si dichiarano 'artisti'. Tuttavia egli è un poeta e questa realtà non può essere negata.": Introduzione, p.XVI


"Il modo di scrivere di Pasternak di primo acchito lascia il lettore sconcertato..La metafora stravagante ["..Lasciano la camera numero otto sorridenti ed emozionati come scolari che abbiano assediato Troia nel cortile, sopra la catasta di legna.": ndc.], le frenetiche permutazioni di motivi e d'associazioni, questo è il suo modo di scrivere.": Introduzione, p.XI.

I. e., in questi racconti, tranne in parte in La fanciullezza di Zenja Ljuvers, prolisso e verboso.