Gertrude Stein, CONFERENZE AMERICANE

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Gertrude Stein, CONFERENZE AMERICANE, traduzione di Caterina Ricciardi e Grazia Trabattoni, Prefazione, pp.IX-XXXVI, Postfazione, pp.135-143 e Bibliografia scelta, pp.145-151, di Grazia Trabattoni, Roma, Lucarini Editore, 1990, pp.1-151

 


p.3  Composizione come spiegazione

p.13  Che cos'è la Letteratura Inglese?

p.41  Rappresentazioni teatrali

p.67  Il fare graduale di The Making of Americans

p.83  Ritratti e ripetizione

p.109  Poesia e grammatica


Conferenze tenute nel 1926 a Oxford e Cambridge in Inghilterra e nel 1934 negli U.S.A.


"…Ora per arrivare alla vera questione dell'interpunzione, punti, virgole, due punti, punti e virgola e lettere maiuscole e minuscole. Ho avuto una vita lunga e complicata con tutti questi..

Che cosa fa una virgola? Le ho rifiutate così spesso e le ho tralasciate così tanto e ne facevo senza così continuamente che ho finito alla fine per esser loro indifferente..

Una lunga frase complicata dovrebbe irromperti addosso, farti riconoscere che stai riconoscendo la frase e la virgola, ebbene la virgola al massimo è un povero punto che ti permette di fermarti e prender fiato, ma se vuoi prender fiato dovresti saperlo tu stessa che vuoi prender fiato. Non è come fermarsi del tutto che è ciò che fa un punto fermarsi del tutto..E così non usai mai una virgola. Più lunga, più complicata la frase, più grande era il numero che avevo dello stesso tipo di parole che seguivano le une alle altre, più sentivo il bisogno appassionato del loro prendersi cura di se stesse da se stesse e di non aiutarle, e così indebolirle con l'inserire una virgola." [Poesia e grammatica].


"..Una delle cose a cui Stein rinuncia per amore d'una complicata semplicità è la punteggiatura.. Con l'eliminazione della punteggiatura (che dovrebbe esser sostituita da un ritmo concettuale o orale), inizia la graduale distruzione delle convenzioni logiche che regolano la scrittura..La frase steiniana nella sua ridotta semplicità conquista un'apertura virtuale.

Senza le virgole, ad esempio, le parti del discorso vivono libere, negandosi ad ogni logica e allo stesso tempo offrendosi a varie possibilità di combinazione sintattica, di ricostruzione grammaticale e d'interpretazione dei significati..

Ad esempio:


There was no losing choosing in what they were saying.


Un uso ambiguo della 'ing-form': 'choosing' infatti è (come 'losing') sia un verbo sostantivato ('non c'era perdita di scelta in ciò che stavano dicendo'), sia un comune, e forse meno probabile, gerundio ('non c'era perdita scegliendo in ciò che stavano dicendo')..

Questo è il gioco di Gertrude Stein, per la quale scrivere significa quello che, secondo Barthes, significava per Mallarmé: 'raggiungere quel punto in cui il solo linguaggio agisce, nella performance sua e non dell'io: tutta la poetica di Mallarmé consiste nel sopprimere l'autore a vantaggio della scrittura.." [Prefazione, pp.XX-XXIV].