GIANNI BRERA, Introduzione alla Vita Saggia

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GIANNI BRERA, Introduzione alla Vita Saggia, Sigurtà Farmaceutici Milano, 1974, pp.50 n.n., con un disegno in nero a piena pagina fuori testo di C.Carrà.  Edizione fuori commercio riservata esclusivamente ai Signori Medici


In questo raro volumetto, scritto quando ancora la psicoterapia era poco praticata, Brera sostiene, anche sulla scorta della propria esperienza professionale, che, quando l'ansia (fin dalla preistoria - "..La zattera è desunta dalla formica navigante impavida sulla foglia...Una scimmia impigliata nella liana suggerisce l'idea del ramo elastico nella cui corda incoccare la freccia" - "l'uomo scopre che la sua stessa sensibilità lo pone ogni giorno di fronte a problemi esistenziali qualche volta spaventevoli") sconfina nell'angoscia, si può far moderato ricorso alla Scienza e in particolare alla biochimica.

"..L'ossigenazione cerebrale ristagna nel momento preciso in cui trilla il telefono sul tuo deschetto di inviato, allo stadio. La folla urla il suo sdegno o la sua gioia secondo elementi labili come le forme euclidee descritte dalla palla. Il telefono rievoca altri mondi, quasi tutti ostili: sgradevole voce ha il telefonista, seccato di aver accozzato infiniti numeri prima di ottenere la linea giusta; odioso è addirittura lo stenografo, che aveva scommesso contro il tuo ultimo pronostico ai mondiali: ha perduto, fesso lui: e adesso non riesce a nascondere il dispetto: per giunta, gli torna nuovo ogni nome, che per favore dovrò sillabare: provateci voi: Szcmadzsawbinsky: esse come Siena, zeta come Zara, ci come Caserta, e via nevrastenicheggiando in un continuo susseguirsi di scariche, interruzioni, boati, grida, fischi...Accanto alla pipa, diciamo meglio...dietro il portatabacco di coccio, dove nascondo il flacone dell'anti-acido e la cartina dei piramidoni, ecco l'astuccio bianco e vermiglione del mio self-control. Essendo esclusa l'assuefazione, con dita sapienti apro l'astuccio di solido cartoncino, sfilo una tavoletta d'argento (ah, perchè non chiamarla tavolozza?): le compresse da 1 mg. attendono nella loro nicchia di plastica trasparente: con il pollice premo sulla nicchia e sui polpastrelli dell'indice e del medio, che fanno opposizione dal basso: la compressa fuori-esce con un grato scricchiolio di caramella scartocciata: se ho qualche scrupolo, posso giovarmi dell'unghia - detto fra noi - e dividerla in due: altrimenti, l'inghiotto con la sensazione un po' avvilente di stare già meglio, di essere immancabilmente avviato a sentirmi compos mei."