Gianni Brera, 63 PARTITE DA SALVARE

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Gianni Brera, 63 PARTITE DA SALVARE - Un trentennio di campionato italiano di calcio - a cura di Franco Grassi, con 66 illustrazioni fuori testo, Mondadori, 1978, pp.381


"..Questo libro rifà la storia di qualcosa come trent'anni di calcio in Italia. I 63 resoconti sono stati scelti fra la metà di mille: essi raccontano le partite determinanti i diversi esiti del campionato e come tali degne di venir ricordate. Per un impegno preciso di fronte all'editore, ai lettori ed a me stesso, non ho toccato nè corretto nulla, nemmeno i refusi, temo. I resoconti, redatti secondo formule diverse, figuravano nelle raccolte della 'Gazzetta dello Sport', dello 'Sport Giallo' e del 'Giorno': sono stati fotocopiati e trasmessi in tipografia": pp.XVI-XVII.
Le cronache di Brera sono plastiche, sia che un suo rilievo tecnico-tattico spieghi da solo il risultato finale: (Campionato 1965-66, Inter-Juventus 2-1) "..Ben due dei tre gol interisti sono stati inventati da Facchetti con l'aiuto di Corso (9'pt il cross, 14'pt la battuta di punizione). Facchetti ha infilato il primo con il sinistro, battendo violentemente a mezzo volo; ha toccato il secondo in rete di piatto destro. Avesse portato la maglia numero nove, avrebbe fatto appieno il suo dovere di centravanti. A VOLERLO IN QUELLA POSIZIONE E' STATO HERIBERTO HERRERA, che ha mandato Mazzia all'ala destra e poi l'ha ritratto in appoggio. Helenio Herrera non suole cambiare le marcature per nessun motivo al mondo. La felice sorte ha voluto che, seguendo il suo avversario diretto, Giacinto Facchetti sia stato in condizione di scattare e concludere due volte da quel grande centravanti che potrebbe essere e che invano invochiamo dal giorno in cui si è ritirato Milani.": p.199; (Campionato 1970-71, Inter-Napoli 2-1) "..Juliano incomincia in piena umiltà, limitandosi a impedire che Corso giochi la palla. Opera lanci preziosi in diagonale destra-sinistra. Manca il primo tackle su Corso al 37'. Alla ripresa, Corso lo aspetta rimanendo molto arretrato; lui allora s'illude, vuol costruire gioco diretto: ma quello è più bravo di lui e rende il doppio, se può giocare: sul piano tattico mi sembra questo il rilievo determinante: ha finalmente la meglio Corso e il Napoli affonda con lui." :p.252; sia che lo stesso appaia vieppiù problematico e "sfaccettato": (Campionato 1966-67, Inter-*Torino 2-0) "..L'Inter giocava soltanto con alcuni dei suoi: gli altri giravano al largo o battevano la fiacca..In attacco, disastro. Lisander Mazzola ha incominciato con ispirazione rara alle prese con Poletti, noto amante dei fiori e dell'ikebana [difensore all'acqua di rose, N.d.c.]. Smistati tre o quattro ottimi palloni -anche di testa- Lisander si è tolto dalla ressa intrattenendosi con Poletti sui garofani di Sanremo, dove ha la famiglia. Stavo concependo contro di lui truculentissimi piani critici, quando al 32'st ha fatto quel gol da campione, lasciandomi senza fiato.": p.204 e p.206.
Due riferimenti al Vigevano del passato e a quello di oggi: ('52-'53, Inter-Juventus 2-0) 'Luci a s.Siro' per Buzzin, prelevato dal Vigevano '51-'52, che aveva vinto il proprio girone contro Pavia, Pro Vercelli, Lecco e Biellese, ma non era emerso nel girone finale, vinto dal Cagliari che salì in B: "..Nyers, Skoglund, Lorenzi e Buzzin avanzati: ma quest'ultimo in funzione di guastatore, ora d'avanguardia ora tranquillamente di retroguardia: mai fermo, mai stanco, e in verità raramente in grado di concludere un buon palleggio.": p.45; e ('61-'62, Milan-Juventus 5-1) l'esperanto d'una tipologia in cui rientra il Bufardeci: "..Dino Sani sa giocare a calcio. Non è uomo di marcatura, bensì di posizione: e aver posizione da centrocampisti significa esser grandi. Tocca molto bene; lancia benissimo. Il suo esordio va considerato positivo. Deve soltanto fissare qualche schema con Altafini e Barison. Nella ripresa ha avuto buon senso...nel contenersi. Il maggior dinamismo di Rosa lo umiliava. Lui andava al passo. Ma i palloni rimediati spigolando li ha quasi tutti sistemati bene.":  p.154.
('62-'63, Milan-*Bologna 2-0) "..Gioco velocissimo, davvero piacente. Ma il Bologna corre, il Milan fa correre la palla.": p.160;
('67-'68, Bologna-Cagliari 2-1, pagella di Hitchens -CA-: quattro) "Esempio di solidarietà fra grandi isole carbonifere: solo che sarebbe più logico fosse la Gran Bretagna ad aiutare la Sardegna.": p.216,
('70-'71, Inter-Milan 2-1, pagella di S.Mazzola: 5,5) "..Nel secondo tempo si avvia assai meglio -pur mancando triangoli decisivi con i compagni- ma Rosato lo fa fuori da tergo con un pestone che gli ammacca un ginocchio al 12': bene, direi che fa meglio da zoppo, perchè non si disperde più in scatti velleitari: p.245.