Eugenio Barisoni - LA LENZA

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Eugenio Barisoni - LA LENZA, con disegni di Gino Baldo, pp. 1-194, Cremona, Società Editrice “Cremona Nuova”, 1933


“Quante volte, raccontando avventure di “pesca sportiva” [‘Pescatore sì, ma non sedentario. Il corpo all’aria aperta, vivificato d’ossigeno, ha bisogno di andare, andare; e l’acqua che scorre e salta e scherza ti trascina con sé, e ti chiama se sosti e chioccolando t’invita a scendere dietro il suo eterno migrare. ’, ndc] a persone anche profane, mi sono sentito ripetere: ‘Ma tutto ciò è nuovo e dilettevole: questa non è la solita pesca del citrullo che sta abbarbicato alla sponda in attesa dell’imbecille proverbiale pesciolino! ’ [l’altro tipo di pesca, detta “pesca da fermo”, ndc]. Tu perché non le scrivi queste cose? ’.
Ed ora le ho scritte e ne ho fatto un volume. ”: Premessa, p. 7.

Premessa
Come si diventa pescatori
Pesca da fermo e pesca sportiva
La canna
Il mulinello
La lenza e il setale
Gli attrezzi minori
Le mosche artificiali
Il lancio della mosca artificiale
La pesca con la mosca artificiale
La mosca secca
Le esche
I setali per la pesca a fondo
La pesca a fondo
La pesca col piombo lungo
La pesca con l’insetto naturale
La pesca col pesce morto o artificiale
I pesci
Il tempo che farà (Gennaio-Dicembre)
Il fiume
I nemici dei pesci
La bilancia
Lo sparviero
Pesca sui laghi
Pesca a mosca con il galleggiante
La piena
La libellula
La pesca a macchina
La rana
Il gambero
Commiato


Volume che, nella bibliografia strettamente cino-venatoria di Barisoni, occupa un posto a parte, non in quanto s’ispiri all’altra grande passione del novarese, ma in quanto, inventivamente e stilisticamente impersonale, intende fornire al neofita e all’imperito note e ‘consigli’ tecnici.

 

 

 

 

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