Claudio Comini, MI FA MALE LA MILZA

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Claudio Comini, MI FA MALE LA MILZA - Trattatello estetico-morale sul gioco del "fobal", pp. 1-208, Roma, Robin Edizioni, 2007

Claudio Comini vive sul lago d'Iseo. Si occupa di biblioteche pubbliche dal 1989.
Con Orazio Minneci è autore di libri per bambini e ragazzi.
Nel 2002 ha vinto il Premio Bancarellino grazie al romanzo Le ventisette valigie di Ennesimo Quaranta.
E' ideatore e autore della serie di romanzi giallo-umoristici Le avventure di Philippe Gratin.
Oggi fa il bibliotecario e tiene incontri e laboratori sulla scrittura comica.

Il trattato - Comini parla di "gusto del gioco letterario, con le sue inevitabili mistificazioni": Ringraziamento, p. 197 -, tramite una fitta rete di citazioni bibliografiche, tutte rigorosamente false - Albert Einstein, La teoria dei quanti per squadra, Aggiunti editore, 1950; Willy Pasini, Il Bord Line ed il gioco interruptus, Franco e Angelo, 1975; Max Weber, Il tiro al volo e lo spirito del capitalismo, Wembley, edizioni Hooligans, 1991; Peter Hawkins, 'Dai big balls ai buchi neri', studio comparato di astronomia foballiana, Boh Ringhiere, 1993 - è teso a dimostrare che il calcio professionistico è un imbastardimento del "fobal", o calcio da cortile e da strada.

La seconda parte sono le ironiche cronache di otto partite d'andata e altrettante di ritorno d'un campionato amatoriale, inframmezzate dalle "figurine" dei suoi compagni di squadra della "CBS Noi si va": "FIGURINE DI CELEBRI FOBALLER Marcello Vigasio detto Swarovski. .. Quante volte, in precedenza, m'ero chiesto, come sia possibile che i terzini non intuiscano le sue mosse e non lo fermino. .. Non ci avrei mai capito nulla se non mi fosse capitato, quella domenica, di trovarmi dietro la porta avversaria quando il nostro, con un'azione delle sue, segnò una rete.. E per chissà quale associazione di idee pensai a Genova, al mare e a quella frase di Ivano Fossati. 'Chi guarda Genova, sappia che Genova si vede solo dal mare.' Finalmente avevo capito il Fobal di Marcello Vigasio detto Swarovski.. Ecco perché il suo fobal produce tutta quell'immobilità in area. Ecco perché blocca, fissa e lascia tutti fermi come baccalà. Il suo non è uno slalom, fatto di scatti di lato o di improvvisi cambi di direzione, è tessitura paziente e meticolosa. I difensori avversari non cadono a terra come rintronati. Non scivolano, non si urtano, non incespicano. Rimangono semplicemente irretiti.. Ma tutto questo lo puoi capire solo se hai la fortuna di trovarti, in un pomeriggio di primavera, da quell'altra parte della rete dove alla fine il pallone rimane imbrigliato. Se guardi il gol sappi che il gol si vede solo dal mare.": pp. 179-181.