Marco Ramperti, LADY HAMILTON

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Marco Ramperti, LADY HAMILTON - Le Grandi Amorose, pp. 1-22, Roma, Tosi Editore, 1950

Emma Liona (Preton, Lancashire, 1764-Calais, 1815), nata da un babbo manovale e da una madre fantesca, da commessa d'un piccolo mercante della periferia londinese e frequentatrice serale d'una bettola del porto, prende il volo: nell'ordine: Sir John Willet Payne, Lord Harry Featherstonaugh e il conte Carlo Greville, che la cede, per debiti, allo zio, Lord Hamilton - quarantadue anni più di lei - ambasciatore a Napoli presso il regno delle Due Sicilie.
A Napoli, diventa l'amante di Orazio Nelson, Ammiraglio della flotta anglo-borbonica e della regina Maria Carolina, figlia dell'Imperatrice Maria Teresa e sposa del re Ferdinando IV°.
"Un freddo uomo e una caldissima donna se la dividevano, a turno, senza peraltro rivaleggiare fra loro, anzi rinsaldando i vincoli personali, a cui avrebbe corrisposto una perfetta intesa politica fra Napoli e Londra..
Non tutti però erano soddisfatti, a Napoli, dell'andamento delle cose: e cioè che le sorti del Regno dovessero dipendere da due stranieri (e l'uno era stato un mozzo, l'altra una sgualdrinella) consorziati in un unico sentimento di avversità contro l'Italia. Cominciarono ad agitarsi i "filomati". Cominciarono a congiurare gli Stigliano, i Carafa d'Andria, i Pignatelli Grimaldi. I sacerdoti e Colletta lo storico tenevano lezioni clandestine.. In breve: avanzata di Napoleone, comparsa a Napoli del Generale Championnet, fuga a Palermo dei Reali, e naturalmente anche di Lady Hamilton, sosta in Sicilia, divenuta dopo i passati spaventi più scanzonata, più scatenata, più orgiastica che mai!..
Più tardi, ristabiliti nel soglio dinastico, gavazzarono nel sangue. Ma nè il Re nè la Regina furono i più accaniti a volere e esigere le criminali vendette che tutti sanno. A volerle, a pretenderle, fu Orazio Nelson e a suggerirle Emma Liona..
Un anno dopo, il primo del nuovo secolo, Nelson è richiamato a Londra. E la druda lo segue.
E' l'anno 1800, e Lady Hamilton si dichiara incinta.. Si soffocano le mormorazioni. Si corre ai ripari.. Orazio Nelson si preoccupa a sua volta e consiglia alla donna un ritiro in campagna. E' là, soffocando i rimorsi per l'eccidio dei patrioti napoletani, che la bella adultera mette al mondo una creatura: un piccolo nato, dopo tanti grandi morti.
Rifiuta un appannaggio che Nelson le ha offerto, in quanto madre della sua figliola, accontentandosi di una casetta e di qualche abituccio modesto..
Ridotta in povertà, si decide a scrivere alla Regina di Napoli.
Non ottiene risposta. Si stabilisce a Calais.
Muore a Calais, il 15 gennaio 1815. Poco prima, a Vienna, era spirata Maria Carolina..
Che resta dunque di Emma Liona? Non altro che un ritratto dipinto da Giorgio Romney, e tuttora esposto alla National Portraits Gallery.
Fu l'arte, e solo l'arte, ad avere pietà della donna d'amore. Così Guido Reni aveva avuto misericordia di Beatrice Cenci, tramandandone le sembianze alla vigilia del supplizio spaventoso…
Poiché l'arte, anche in questo, è una religione; e al pari di essa può assistere i condannati fino all'ultimo istante, e persino oltre la soglia dell'eternità."