Massimo Bontempelli, PEZZI DI MONDO

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Massimo Bontempelli, PEZZI DI MONDO, Milano, Panorama Editrice, 1936,  pp.1-187, Eu 60

 

Comprende, oltre a: Sud-America (pp.137-187), @ 1934, Edizioni d'Italia; Palermo, Sellerio, 1994) la sezione: Italia (Panorama di Napoli - Viareggio fine ottobre - Versilia - Prima notte a Castiglioncello - Barbagia - Giornata adriatica - Riviera - Frascati - Via tra i Castelli - Mattina a Sabaudia - Paese di Circe): pp.11-111.

 

Il Bontempelli turista a uso interno abbinava a note dirette della realtà ("..Bisogna tornare indietro, prendo per un viottolino a sinistra, fino in fondo: è sbarrato da un cancello, con su scritto: 'La casa della Memmi'..Mi piglia una rabbia violenta, m'arrampico sul muro, lo scavalco, entro nel giardino scalpitando con insolenza sulla ghiaia stridula come se fossi nel mio diritto. C'è un viottolo che punta al mare, vi entro correndo in piena luce della luna, grido 'il mare il mare' come i soldati di Senofonte. Ma nel grido allungando le mani, me le trafiggo a un ferro spinato che circonda sopra e sotto gli scogli del giardino.
Sarebbe veramente il caso di mettersi a piangere. Mare mare, perché t'hanno così ferocemente escluso dalla compagnia degli uomini?" [Prima notte a Castiglioncello]: p. 40 e sg.; "..Presso il fuoco un vecchio di ottant'anni in costume seduto in terra sta facendo cuocere un quarto di porco. Lo regge infilato in un lungo stecco di durissimo legno, e così lo gira pianamente entro il caldo del fuoco;..Mangiando poi di quel porco ho capito per la prima volta il peccato della gola; anche ho capito che l'arte cuciniera, esattamente come la poesia, nasce perfetta all'origine e non può nulla imparare dall'esperienza dei secoli." [Barbagia]: p.53) altre suggeritegline da una lettura "magica"("..Il paese non è fatto di case, è fatto di gran ceste di garofani che sulle teste degli uomini, tra le braccia delle donne, si muovono qua e là..
Tutt'a un tratto da uno di quegli anditi oscuri e gocciolanti esce una specie di urlo, insomma qualcosa di fragoroso che si spande per l'aria, ma senza romperla; l'aria non prende parte a quel suono e sta implacata, lui raggiunge e avvolge gli uomini e le donne ch'erano fitti al suolo..Dietro quell'urlo dai neri angiporti scaturiscono una folla di garofani matti, gemono sangue dalle facce tagliate, il sangue cola sui muri delle case, bolle per le vie, circuisce i selci: come nella notte di San Bartolomeo.") [Riviera: Coldirodi]: p.71 e sg.