Massimo Bontempelli. IL NEOSOFISTA E ALTRI SCRITTI

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Massimo Bontempelli. IL NEOSOFISTA E ALTRI SCRITTI - Colloquio col Neosofista (1920) - Lettere da due mari (1921) - Visita ai vinti (1922), Prefazione d'oggi (1926) a un libro di ieri (1920) di M. B.: pp.7-13, Milano, Mondadori, 1928, pp.1-275

 

 

 

"Finalmente sono riuscito a fare un libro noioso (tra i miei libri divertenti). Ci sono riuscito, mettendo insieme scritti di alcuni anni fa. I più noiosi sono del 1920.

Per questa ragione mi piace e mi dispiace ristampare queste cose.": [Prefazione d'oggi, p.9].

 

Vedeva giusto: Colloqui col Neosofista, di tenore etico-storico ('Presentazione del Neosofista': pp.25-38; 'Aristocrazia della Rivoluzione': pp.39-51; 'Il presagio letterario': pp.53-66; 'Crisi di serietà': pp.67-81; 'Ricerca dei protagonisti': pp.83-98; 'Dramma dei miti': pp.99-117; 'Il nostro pudore': pp.119-135) è oggi ultradatato e di fatto illeggibile.

 

Anche "il viaggio nel Mediterraneo, con punte in Atlantico" descritto in Lettere da due mari ('L'isola rifugio': pp.139-144; 'Scoperta dell'Africa': pp.151-164; 'Due donne e l'ombra di Tartarino': pp.165-174; 'Il fabuloso Marocco': pp.175-182; 'Intermezzo': pp.183-189; 'Due Spagne': pp.191-201; Commiato petrarchesco': pp.203-211), tra qualche paradosso: "..L'Africa dei negri, delle belve e degli esploratori, è un'invenzione leggendaria; è probabilmente, come Ercole, Cristo e Napoleone, un mito solare.": p.73; qualche parallelismo discutibile: "..Arles mi deluse..So che vi trovai del caldo e dell'archeologia, della polvere e della solitudine vuota..Arles è la Roma del povero.": p.204; e qualche ovvietà: "Il secreto dell'impassibilità araba", dei suoi "vertiginosi pensatori immobili.": p.163 e p.203, si ricorda piuttosto per 'Due Spagne': "..Castiglia e Andalusia riposano e sognano; la Catalogna ha ancora una parte nel dramma della civiltà: le nazioni mediterranee ve l'attraggono in una fatale vertigine..
Questi catalani sono volontari, aspri al lavoro, tenaci. E soprattutto vivono nella vita pratica. Il catalano crea un opificio o una scuola con lo stesso animo con cui un portoghese ordirebbe una cospirazione o una rivoluzione.": pp.198-200.

 

Un po' meglio è: Visita ai vinti [L'impero austro-ungarico sconfitto in WW1] ('Entrata romantica': pp.215-219; 'Graz: la città senza fantasmi': pp.221-233; 'Semmering: la villeggiatura tragica': pp.227-233; 'Vienna, la capitale': pp.235-241; 'Est Locanda': pp.243-251; 'Interni': pp.253-261; 'La romantica malmenata: Budapest': pp.263-272).