Massimo Bontempelli, INTRODUZIONI E DISCORSI (1936 - 1942)

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Massimo Bontempelli, INTRODUZIONI E DISCORSI (1936 - 1942), Indice delle materie, pp.275-281, Milano, Bompiani, 1945, pp.1-283




Discorsi (8)


Sette (Pirandello - o del candore, Leopardi - l'"uomo solo", D'Annunzio - o del martirio, Verga, L'Aretino, Scarlatti, Verdi) sono tratti da: SETTE DISCORSI, Milano, Bompiani, 1942.
Nell'inedito: Galileo poeta, l'apposizione si riferisce, non ai sei sonetti, due canzoni e capitolo "Contro il portar la toga", ma alla portata poetica del suo sperimentalismo.



Introduzioni (4)


<All'Apocalisse di San Giovanni [Prefazione a: L'Apocalisse illustrata da De Chirico, Milano, Edizioni della Chimera, 1940]>
Il Nuovo Testamento s'apre coi Vangeli, adombra "il comune decorso delle avventure umane che si chiamano storia, soggette tutte a ciclici processi di complicazione e perciò di decadenza" e si conclude con l'Apocalisse, col raggiungimento della città di Dio,


<Al non possedere quadri [Inaugurazione del "Primo convegno dei critici d'arte antica" a Venezia nella Sala dei Pregadi in Palazzo Ducale, luglio 1942]>
La cosa che fa maggior piacere a chi possiede una collezione è farla vedere ad amici, anche a sconosciuti, purché mostrino di tenerci: "Quanti mi capitano a Venezia, non hanno che da parlare, e li porto subito a vedere i miei Tintoretto alla Scuola di San Rocco..
Ognuna di queste cose è mia miissima. E lo so che nello stesso tempo è anche vostra, tua, e tua, e tutta di ognuno di voi. Questo è il vero possesso, senza vanità e senza vergogna.".


<A Pergolesi [Preambolo ai concerti dedicati a Pergolesi dalla Accademia Chigiana in Siena, settembre 1942]>
Ripubblicato col titolo: Il compito breve di G. B. Pergolesi in: PASSIONE INCOMPIUTA, Milano, Mondadori, 1958, pp.267-274.



<Alla lirica italiana [Avvertenza da: Massimo Bontempelli, LIRICA ITALIANA, Milano, Bompiani, 1942]>
Distingue due filoni: "poesia celeste" (linea Cantico delle Creature / Guido Cavalcanti / Francesco Petrarca - "Armonia di toni, non di significati intelligibili; mondo sopraumano creato intorno a un'occasione umana, che ne rimane tutta intrisa" - / Rime di Michelangelo / Le Grazie / Leopardi -
"un lume incantato del fraseggiare, semplicità straordinariamente laminata, spontaneità ritmica, immobilità immacolata delle immagini"); e "poesia terrestre" (Rime del Sacchetti e del Boccaccio / Boiardo / Lorenzo / Poliziano / Seicentisti (sensualismo colorato o eloquenza eroicizzante) / Rime del Tasso, che, con l'Aminta, aprono all'Arcadia.