ANTONIO DELFINI, a cura di Andrea Palazzi e Marco Belpoliti

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ANTONIO DELFINI, a cura di Andrea Palazzi e Marco Belpoliti, foto e tavv. in b.n. n.t., numero sei del semestrale RIGA, Milano, Marcos y Marcos, 1994, pp.1-327

 

 

 

Renzo Franzini, Modena

Giorgio Messori, Dispiaceri in casa

Umberto Lacatena, Deve essere un Poeta

Marco Belpoliti, La mia città

Luigi Grazioli, Non voglio essere qui

Maurizio Salabelle, Giuseppe

Claudio Piersanti, Una notte disumana

Testi di Antonio Delfini

Lunello in Marte (inedito, 1926), pp.33-39

Una signora avvenente (1935, da: “Paragone Letteratura”, n. 423-424, aprile-maggio 1985), pp.44-65

“All’indietro” - Romanzo generale (inedito, 1945, conservato nel Fondo Delfini della Bibl. Estense di Modena)

Manifesto contro il Premio Viareggio (inedito, 1949, idem)

La ‘stratificazione’ del mondo umano (inedito, s.d., idem)

Per un dramma (inedito, 1958, idem)

Un dramma da scrivere (inedito, 1959, idem)

Dichiarazione in occasione delle Olimpiadi romane (apparso probabilmente [!, ndc] sul ‘Corriere mercantile’ nel 1960)

 

Poesie

Per Santa Restituta, o donna (da: “Il Caffè”, n.1, anno VII, , 1959)

Dedicato a Reggio e O Goro (da: “Il Caffè”, n..1, 1960)

Che corpo vuoi avere mai tu? (da: “Il Caffè”, n..1, 1960)

 

 

Candido Bonvicini, Venti quesiti ad Antonio Delfini (in: “Gazzetta dell’Emilia, 6.11.1957)

Marino Piazzolla, Tre domande ad Antonio Delfini (in: “Italia domani”, 29.11.1959)

Elio Filippo Accocca (in Ritratti di misura di artisti italiani. Notizie biografiche, confessioni, bibliografie di poeti, narratori e critici; Venezia, Sodalizio del Libro, 1960)

Eraldo Miscia, Battibecco con...Antonio Delfini. Uno scrittore che ha fatto centro (in: “La Fiera letteraria”, 18.3.1962)

Vasco Pratolini, Appunti per Delfini (in: “Campo di Marte”, a. II, n. 11-12, Firenze, Vallecchi, luglio-agosto 1939)

Carlo Bo, Su Antonio Delfini (in “Letteratura”, aprile 1939, poi in Nuovi Studi, I.a serie, Firenze,Vallecchi, 1946)

Piero Santi, Il Fanalino della Battimonda (in “Letteratura”, a. V, n. 1, Firenze, gennaio-marzo 1941)

Eugenio Montale, Il ricordo della Basca (in “Corriere della Sera”, 2.11.1956)

Giorgio Bassani, Poesie della fine del mondo (in  Poesie della fine del mondo, Milano, Feltrinelli, 1961. Nota editoriale non firmata.)

Pier Paolo Pasolini, Antonio Delfini, in Antonio Delfini. Testimonianze e saggi, a cura di Cinzia Pollicelli, Modena, Mucchi, 1990

Giacinto Spagnoletti, Lettere d’amore (introduzione alle Lettere d’amore Ritorno in città, Parma, Guanda, 1963)

Natalia Ginzburg, Se fossi editore lancerei Delfini (in “La Stampa”, 12.1.1971)

Alfredo Giuliani,’Io parlo ai perduti’ (in “La Repubblica”, 5.2.1982)

Cesare Garboli, Il ricordo della Basca (in Il ricordo della Basca, Torino, Einaudi, 1982. Risvolto editoriale.)

Cesare Garboli, La bicicletta di Delfini (in Antonio Delfini, Testimonianze e saggi, a cura di Cinzia Pollicelli, Modena, Mucchi, 1990)

Attilio Bertolucci, Polvere e memorie nella villa di Antonio Delfini (in “Il Giorno”, 6.11.1963)

Manlio Cancogni, Ricordo di Antonio Delfini (in “Questo e altro”, n. 3, 1963)

Mario Molinari, La Chartreuse di Disvetro (in “Il Caffè”, a. XI, n. 4, 1964)

Roberto Barbolini, Politica ad usum Delfini

Mario Bertoni, Delfini par lui memeNote sulla poetica del ridicolo.

Daniele Garbuglia, Le poesie della fine del mondo. Una lettura

Marco Sangiorgi, La figura femminile nella scrittura di Antonio Delfini

 

 

Nota sui curatori di Delfini

 

“Il passo di avvicinamento alle scritture di Antonio Delfini è incerto, dubitante, si distrae per mettere a fuoco un particolare, svia il più delle volte da una direzione privilegiata. Un’opera complessiva così diversa e frammentata - che va dal pamphlet politico al numero unico di rivista, dal racconto surreale alla mala poesia - non può non improntare di sé qualsiasi tentativo di lettura critica..L’immagine che se ne ricava non può che essere frammentata, composita, influenzata dalle varie esperienze di scrittura che scandiscono i diversi momenti nel lavoro dello scrittore.” (Daniele Garbuglia,Le poesie della fine del mondo, p.309).

Negli indici, infatti, antecedenti e successivi a questa edizione, di curatori di Delfini - “specie di consorteria squisita e dispersa, privilegiata dal destino a conservare l’immagine dello scrittore Antonio Delfini personaggio di se stesso.” (Alfredo Giuliani, ‘Io parlo ai perduti’, p.257) - non compare: Una signora avvenente, racconto lungo, che oscura Misa Bovetti e altre cronache, La Rosina perduta, Il Fanalino della Battimonda, o Diari 1927-1961iljournal, nel quale “Sono le brevi, intense folgorazioni di comicità che riscattano il birignao e il piagnisteo.” (Mario Bertoni, Delfini par lui meme. Note sulla poetica del ridicolo, p.307)”.