Stefano Calabrese, ANTONIO DELFINI VEROFINTO

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Stefano Calabrese, ANTONIO DELFINI VEROFINTO - Una metalessi italiana, Padova, Forum editrice, 2007, pp.1-53

 

 

Stefano Calabrese insegna Semiotica del testo nella Facoltà di Scienze della comunicazione e dell’economia di Reggio Emilia [dal risvolto di copertina].

 

Semioticamente oscuro:

“Lui, [l’editore modenese Ugo Guanda], l’Emittente, almeno dal 1926 al 1934 nutre l’ambizione di scrivere, ma inevitabilmente scrive come un lettore, cioè imita la scrittura di altri scrittori; simmetricamente Delfini, il Destinatario, legge come un romanziere, cioè tradisce i testi letti sovrapponendovi le idiosincrasie dello scrittore che diventerà. Una commedia degli equivoci semiotici, in cui i messaggi di entrambi - per riprendere l’asse jakobsoniano - hanno un chiaro deficit ATTANZIALE [maiuscoletto del c.: non figura nel Dizionario Battaglia della Lingua Italiana, vol.I°]: p.9.

 

 

Semioticamente chiaro:

“Delfini [Delfini scrittore, ndc] visse la realtà come una finzione per essere in grado di ricordarla successivamente come una realtà nelle finzioni che avrebbe scritto..”: p.48.