Hugo von Hofmannsthal, LA TORRE

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Hugo von Hofmannsthal, LA TORRE, Traduzione di Silvia Bartoli Cappelletti, Postfazione: 'Intransitabili utopie', pp.155-216 e Note, pp.217-226 di Massimo Cacciari. In copertina: Rembrandt, Il cavaliere polacco(1655 c.), Milano, Adelphi, 1978, pp.1-226

 


Rifacimento (1927) di La vita è sogno di Calderon.

Polonia del XVII° secolo.

Re Basilus, cui gli astri hanno indicato nel figlio Sigismondo chi rovescerà l'Ordine, l'ha imprigionato dalla nascita nella Torre.

Julian, Governatore della Torre e mèntore di Sigismondo, convince re Basiilus a liberarlo "per una prova".

Sigismondo alza le mani sul padre, che lo fa arrestare e lo condanna a morte.

I galeotti liberati dal re per assistere all'esecuzione si rivoltano e uccidono Basilius..

Sigismondo, succedutogli, affacciatosi alla finestra ("Anton. - Nascondetevi. Sparano su tutto quello che sa di signore.") è mortalmente ferito da manifestanti pseudo-anarchici.


Nella versione (in Appendice) del 1925, atti IV e V, Sigismondo ferito di striscio dal pugnale avvelenato d'una zingara inviata dall''anarchico' Olivier, è riconosciuto dal re dei fanciulli (" - Sollevatelo. Abbiamo bisogno della sua tomba per santificare il luogo in cui viviamo.").


In uno scenario alla Hayez, ritualismi "da Corte a Corte": Postfazione, p.198, massicce disposizioni sceniche ("Cade all'indietro, dà un profondo respiro e muore. Il re dei fanciulli si alza e solleva la mano destra. - I tre portabandiera depongono gli stendardi ai piedi di Sigismund ." e "le trans-formazioni", "l'ln-finita e in-terminabile ricerca", la "ri-forma del simbolo", "l'im-potenza", "la pre-potenza" e "l'onto-teo-teleologia barocca" di Cacciari.