Alberto Savinio, INTRODUZIONE A UNA VITA DI MERCURIO

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Alberto Savinio, INTRODUZIONE A UNA VITA DI MERCURIO, @ Parigi, "L'age d'or" delle Edizioni Fontaine, a cura di Henry Parisot, 1945, traduzione e Appendice: 'Vizi celesti e terrene virtù', pp.21-28, di Maurizio Enoch, con otto tavole f.t. di Luigi Ontani, Brescia, Edizioni l'Obliquo, 1990, pp.1-28

 


Mercurio che, stanco della sua "inutile" immortalità, si fa uomo per poter morire, fa anche la sua apparizione in Vita dei fantasmi (1925), Milano, All'insegna del Pesce d'oro, 1962, pp.53-66; "vestito da aviatore, con elmo di cuoio, occhiali e casacca pure di cuoio" nel dramma Capitano Ulisse (1934), Milano, Adelphi, 1989, p.87; nei racconti Il gallo (1943) e Il signor Munster (1943) di "Casa la Vita e altri racconti",  Milano, Adelphi, 1999, pp.770-774 e pp.420-467; nelle sembianze d'un ciclista in Vita di Enrico Ibsen (1943), Milano, Adelphi, 1979, p.12; prima che, qui, come "un enorme, patetico dio statuario, improvvisa concrezione marmorea partorita da un cielo alto pochi centimetri, per scendere dal quale gli è sufficiente la mano tesa del suo giovane 'ostetrico', il Risvegliatore degli Dei; un dio inebetito e in preda a un torpore secolare..; un pachiderma ex-divino che, muovendosi come un ritardato cui saranno necessarie una lunga riabilitazione terrena e un fido 'infermiere', ovviamente non può che esprimersi con un linguaggio - 'Texaco', 'Eco', 'Mobiloil' - monogrammatico: vocabolario neomercantile, 'termini presi in prestito dal vaniloquio automobilistico'.": Appendice, p.27.

Azzeccate e vivaci le tavole f.t.


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