Alberto Savinio, TORRE DI GUARDIA

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Alberto Savinio, TORRE DI GUARDIA, a cura di Leonardo Sciascia. Prefazione: "Savinio e il surrealismo civico", pp.VII-XXVIII, di Salvatore Battaglia. In copertina: Incisione di Jean Pierre Welly, Palermo, Sellerio editore, 1977, pp.1-246


"Note" pubblicate su "La Stampa" tra il 1934 e il 1940, nella rubrica omonima, con l'aggiunta di "Principi di filosofia delle arti", tratto da: "Valori Plastici", III, 2 e 3 (1921).


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Autopsia

Pericolo giallo

Linguaggio delle scimmie

Come nascono i nomi

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Equità

Contraddizione

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Purificazione

Einstein e Tolomeo

Il buon gigante

Civiltà alimentare

Surrealismo

Topolino

L'uomo futuro

Poeta rotolante

Spogliarsi per dormire

Barba e razionalismo

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Contra lactem

Vento sulla grammatica

Astronomia jettatrice

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Amore nascosto

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Consiglio al campanaro

Doccia fredda

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Mandarinismo

Teatro sperimentale

Padre musico

Il sosia

Sostituti dell'uomo

Difficile pulizia

Un vincitore

Esempio di delicatezza

Utilità di Leopardi

Emilisti

Delusione

Favoletta araba

Le tredici lettere di Platone

Datti alla musica

Muller

Filmo

Casa dell'Ozio

Lavoro

Coda

Dai piedi all'animo

Buco nel paravento

Per non sbagliare

Divinità per telegrafo

Come si giudica un filosofo

Postilla grammaticale

Somiglianza e magia

Pranzi senza spesa

Potenza del verbo

Importanza del nome

Pitagora

Raimondo Lullo

Moda

Malandrini

Sant'Agostino e le donne

Zoologia

Editta del Giglio

Primi saggi di filosofia delle arti


La "saggezza popolare" è sospetta..Il suo meccanismo

rudimentale non si mette in moto se non sotto la spinta di

forze negative, come la rinuncia, l'inazione, la paura di qualunque

genere di avventura. Se da taluni la saggezza popolare è accolta

trionfalmente, il mio orgoglio di ginnasta dello spirito mi vieta di

accettare questa 'disfatta prima della battaglia', questo timore

preventivo, questo prudenziale scetticismo, che, diversamente

dallo scetticismo filosofico, non ha neppur la scusa di una precedente

e disperata ricerca della verità.

[Mangiatore di abissi, p.40]


Molti, troppi critici in Italia danno l'impressione di affannarsi

nella ricerca, nella ricerca di che? di pozzi di petrolio, di filoni

d'oro, di tesori nascosti? E intanto o ignorano, o fingono ignorare

la realtà, i fatti che di giorno in giorno si presentano ai nostri occhi:

le sole cose che contano, le sole di cui ci si può fidare.

[Ricerca, p.15]


Come in quelli di "Scritti dispersi", Adelphi, 2004, "Souvenirs", Sellerio, 1989, "Ascolto il tuo cuore, città", Adelphi, 2009, "Palchetti romani", Adelphi, 1982, "Capri", Adelphi, 1988, "Scatola sonora", Einaudi, 1988, "Dico a te, Clio", Adelphi, 1982, e "Partita rimandata - Diario calabrese (1948)", Giunti, 1996, anche in questi articoli "Savinio conversa sempre; e dialoga al di là della forma dialogica.": Leonardo Sciascia, Introduzione: 'Savinio o della conversazione' a: "Scritti dispersi", Bompiani, 1989. "Un dialogo che, a me pare, Savinio intrattenesse anzitutto con se stesso, una sorta di conversazione interiore, cui il lettore che voglia porsi in ascolto è ammesso.": Alessandro Tinterri, Introduzione: 'Sciascia e Savinio (par lui meme)' a: "Scritti dispersi", Adelphi, 2004, p.XIX.


<Topolino>

"..Che cos'è questo Topolino se non una forma di surrealismo volgarizzato, un surrealismo alla portata di tutti, un surrealismo per piccole borse?..Topolino risveglia e rende plastico l'animismo degli oggetti..Topolino fa vedere con demiurgica disinvoltura che ogni creatura umana, ogni animale, ogni cosa, ogni oggetto possono essere indifferentemente quello che sono, e assieme un'altra cosa, tante altre cose..Topolino mostra il rovescio di ogni medaglia, sbaraglia la tenebra generatrice di terrore e di superstizione, stronca le gambe all'idolatria."


<Le tredici lettere di Platone>

"Le opere ci presentano il pensiero di gala di un autore, le lettere qualcosa di più intimo e commovente..

La presentazione delle lettere di Platone è fatta da Giorgio Pasquali, in un volume pubblicato dall'editore Le Monnier e compreso negli studi diretti da Giovanni Gentile..

L'edizione delle lettere di Platone, noi l'avremmo preferita meno erudita ma più chiara e umana..

Senza pietà per coloro che non lo possono seguire, Giorgio Pasquali passa direttamente dall'italiano al greco. Sotto la trasparente civetteria, manifesta è l'intenzione di nascondere i segreti del tempio." [settant'anni dopo, ci sono gli inserti in tedesco nei saggi di Cacciari (e allievi). E chi non conosce la lingua?]