Alberto Savinio, DIECI PROCESSI

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Alberto Savinio, DIECI PROCESSI, con dieci disegni dell'autore, Prefazione: 'I processi di Savinio: non esiste la verità, esistono le verità', pp.5-8, di Maurizio Fagiolo dell'Arco. In copertina: A. Savinio, Cicerone, edizioni del sole nero, s. l. e d., pp.1-51

 


Raccolti per la prima volta in volume, i testi e disegni di Savinio apparvero sulla rivista romana "I Rostri-Rassegna di vita forense", tra il 1932 e il 1935. [risvolto di copertina].


Socrate

Giovanna d'Arco

Tomaso Campanella

N.S.G.C.

Frine

Giudizio di Paride

Galileo Galilei

Anassagora

Luigi XVI

Landru


Socrate

La filosofia presocratica, "realista, pratica, costruttiva, indaga le origini del mondo, la qualità della materia.". In Socrate s'accampa la coscienza, l'"odioso" psicologismo, il conosci te stesso.


Giovanna d'Arco

"..Non concepì altro stato se non quello di ricettore della divinità:..manca di vera e propria realtà storica.".


Tomaso Campanella

"..Non guarda alle cose, guarda al di là delle cose: alla sua utopia, alla Città del Sole.".


Frine

"Il gesto di Frine che si denuda davanti all'Areopago l'opinione pubblica l'ha avvilito all'infima statura dell'aneddoto galante. Deformazione necessaria di un'abbagliante verità..

La voce del sesso è la facoltà più grande che ci metta in piena comunione col tutto..

E Frine, che questa voce ha saputo suscitare, gli areopaghi l'assolvono, - è il caso di dire: senza neppur pensarci.".


Anassagora

"..Oscuri i particolari del processo. Da Platone sappiamo che si rimproverava ad Anassagora d'insegnare che il Sole è una pietra incandescente e che la Luna è fatta di terra..

Anassagora, dice Ermippo, era in prigione e condannato a morte, quando Pericle lo liberò e rimproverò agli

ateniesi il loro vergognoso comportamento.".


Luigi XVI

"..Fatto storico, sì, ma pieno di orrore e di sangue, più che di risultati pratici. Alla fine del XVIII secolo, l'arte della rivoluzione era ancora in fasce. Rivoluzione plebea, rivoluzione fatta male. A tal segno, che in capo a pochi anni, ciò, che doveva essere il frutto della rivoluzione, sparisce in mezzo all'imperialismo più tronfio.".


Landru

"Il caso Landru non è un semplice caso di antropofagia..

Il più che si possa imputare a Landru; il più che si possa imputare a questo petrarchista integrale, a questo adoratore assoluto della donna, a questo cavalleresco vendicatore di Don Giovanni (questi conquistava la donna per poi buttarla via come un limone spremuto; Landru, il fedelissimo Landru, la conquistava per integrarsela), è che le metafore lui le interpretava troppo alla lettera. Quando diceva all'eletta: 'Tu sei mia', il significato della metafora lo applicava nelle sue conseguenze estreme: le sole che contino. E la donna amata egli se la faceva veramente sua, cioè a dire carne della sua carne.".