Cesare Pavese, IL COMPAGNO

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Cesare Pavese, IL COMPAGNO, @ Einaudi, “I coralli”, 1947, Nota al testo, pp.145-147, Torino, Einaudi, 1968, pp.1-151ù


p.7  Capitolo primo

p.14  Capitolo secondo

p.20  Capitolo terzo

p.26  Capitolo quarto

p.32  Capitolo quinto

p.39  Capitolo sesto

p.46  Capitolo settimo

p.55  Capitolo ottavo

p.60  Capitolo nono

p.68  Capitolo decimo

p.74  Capitolo undicesimo

p.80  Capitolo dodicesimo

p.86  Capitolo tredicesimo

p.92  Capitolo quattordicesimo

p.99  Capitolo quindicesimo

p.105  Capitolo sedicesimo

p.111  Capitolo diciassettesimo

p.117  Capitolo diciottesimo

p.123  Capitolo diciannovesimo

p.129  Capitolo ventesimo

p.135  Capitolo ventunesimo

p.141  Capitolo ventiduesimo


Pablo, meccanico di Torino, suonatore dilettante di chitarra, si reca in camion con Carletto, un gobbo attore di Varietà, a Roma, per rifarsi una vita.

Qui conosce il “compagno” Guido Scarpa, reduce dalla guerra di Spagna, fa all'amore con Gina, una giovane vedova, gommista, che gli ha dato lavoro, e riceve la visita di Linda, che, a Torino, dopo che un incidente in moto aveva reso disabile il suo ragazzo Amelio, s'era messa con lui. Arrestato, in quanto nel suo giro romano ci sono altri “compagni”, ma poco dopo liberato, riparte per Torino.


Di gran lunga, il più bel romanzo di Pavese, per l'incastro d'una narrazione e d'un dialogo mercuriali.