Nina Berberova, L'ACCOMPAGNATRICE

Stampa PDF

Nina Berberova, L'ACCOMPAGNATRICE, @ Actes Sud 1985, traduzione dal francese di Leonella Prato Caruso, Milano, Feltrinelli, 1990, pp.1-103

 


Sonecka, una diplomata al Conservatorio, frutto d'una breve relazione tra una pianista ed un suo giovane allievo, che non conoscerà mai, è assunta come accompagnatrice ai concerti da una cantante, Maria Nikolaevna Travina, sposata al ricco Pavel Fiodorovic.

Per la padrona, tanto acclamata dovunque, sia per la bravura, che per la bellezza, s'accorge di provare un'invidia sotterranea, strisciante, che l'induce a carpirne una debolezza o un difetto dal quale attendersi un errore, sì da quasi desiderare la rovina della sua salvatrice, che, dopo il suicidio di Pavel Fiodorovic, parte con l'amante per l'America.


“Il cambiamento fu grande: la vita degli ultimi due anni, il pedinamento, era tutto finito, e quello ch'era accaduto, era accaduto senza di me, al di fuori di me, come se non fossi neppure mai esistita. Esseri umani e passioni m'erano sfilati davanti  - dal mio cantuccio li vedevo e anelavo di raggiungerli, per far danno a qualcuno, per aiutare qualcuno, per affermarmi in quell'atto, invece ero stata evitata, non m'avevano lasciato partecipare al gioco ch'era finito col suicidio di Pavel Fiodorovic. Lui sapeva tutto prima di me, senza di me aveva capito ciò che doveva fare; ha ceduto a lei il passo perché continuasse a vivere come voleva, a esser felice con chi voleva. Perché fosse libera..

E' davvero giusto provare rancore per la propria madre, solo perché ci hanno sputato in faccia, già prima di nascere? E' successo - e più d'una volta - che creature offese sian diventate persone vere, buone e fiere. Non è questione di nascita, ma di qualche altra cosa. Avranno un bel dirmi che qualunque moscerino non ha diritto di pretendere allo splendore universale, io continuerò ad aspettare e a ripetermi: non puoi morire, non puoi riposarti, c'è ancora un essere umano su questa terra. C'è ancora la possibilità che ti restituiscano ciò che ti è dovuto... se Dio esiste.”