Thomas De Quincey, I POETI DEI LAGHI

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Thomas De Quincey, I POETI DEI LAGHI, traduzione, Introduzione, pp.7-18, Nota biografica, p.17 e sg., Bibliografia, pp.19-21 e Note, pp.299-314, di Carola Susani. In copertina: Benjamin Robert Haydon, William Wordsworth, 1812, Londra, National Portrait Gallery. Roma, Fazi Edutore, 1995, pp.1-315

 


p.25  Samuel Taylor Coleridge (1772-1834)


p.132  William Wordsworth (1770-1850)


p.245  William Wordsworth e Robert Southey (1774-1843)


p.283  Southey, Wordsworth e Coleridge


Memorie del periodo in cui De Quincey abitò nel Distretto dei Laghi, temporaneo luogo di residenza anche dei poeti Coleridge, Wordsworth e Southey.


<Coleridge>

"..Negli anni in cui Mr Coleridge si legò ai Tories, circostanze di ruolo avevano gettato su loro l'onus d'una grande battaglia nazionale, la maggiore tra tutte quelle che la storia ricordi, e col nemico più mortale. I Whigs erano allora esclusi dal potere; essi erano dunque all'opposizione; e a questo solo fatto, al solo fatto di tenere una posizione antiministeriale, essi consentirono, per un errore davvero fatale, di determinare il corso della loro politica estera. Napoleone andava amato solo perché era una spina nel fianco di Mr Pitt.

Anti-ministeriale essi affettavano di chiamare la loro politica, ma era, nel senso più pieno, anti-nazionale. E fu così - cioè esclusivamente, o quasi esclusivamente in relazione al nostro grande conflitto con Napoleone - che Coleridge aderì ai Tories..

La sua adesione era limitata alla sua approvazione della loro politica estera; e persino quella, raramente nei suoi dettagli esecutivi, raramente anche nei piani militari (che attaccò con critiche più dure di quanto il caso sembrasse a me giustificare), ma unicamente nel principio che l'animava: la forza che la muoveva e sosteneva, cioè la dottrina e la piena fede che a Napoleone Buonaparte si doveva resistere, che non era oggetto proprio della diplomazia o della negoziazione, e che si poteva resistere con fiducia e trionfalmente. Fin qui egli camminava accanto ai Tory; in tutto il resto apparteneva davvero di più ad altri partiti, per quanto egli potesse appartenervi.


<Wordsworth>

"..William ha trascorso la sua adolescenza sul confine del Distretto dei Laghi, finché giunse l'ora del suo trasferimento al college. Prendendo in considerazione i gusti particolari della persona e i particolari vantaggi che il luogo offriva, ritengo che nessun ragazzo d'una scuola pubblica possa aver trascorso un'adolescenza più voluttuosa di Wordsworth..Ancora il gusto falso, la mania  pseudo-romantica, non avevano violato - ed è di tutte la più felice immunità - i più terribili luoghi isolati tra le colline antiche con decorazioni da teatro d'opera. Wordsworth dunque godeva di questo labirinto di valli in una perfezione di cui nessuno può aver fatto esperienza dopo l''ingresso del secolo presente. Era un paradiso di bellezza pura..

Wordsworth, come i suoi compagni, frequentava le colline e le valli per il piacere di pescare, prendere gli uccelli al laccio, nuotare e cacciare a piedi, qualche volta, secondo la moda del Westmoreland; perché la caccia a cavallo, per la natura accidentata del terreno, era spesso pressoché impossibile. Fu nel corso di questi inseguimenti, per un effetto indiretto che gli cresceva a poco a poco dentro, che divenne un appassionato amante della natura, all'epoca in cui lo sviluppo delle sue capacità intellettuali rese possibile in lui combinare quelle passioni meditative con l'esperienza dei suoni e delle immagini..

Nei momenti in cui stava in guardia nell'attesa del passaggio delle beccacce sulle colline nelle notti di luna per prenderle al laccio, spesso la noiosa fissità dell'attesa ormai senza speranza lo lasciava esposto agli effetti nel paesaggio montano, nella solitudine e nel silenzio della notte, che s'imprimevano con un'intensità cui la piena riuscita nell'intento non avrebbe consentito di fare spazio..

Migliaia di libri, che avevano offerto il più genuino e perfino entusiastico diletto a milioni di menti ingenue, per Wordsworth erano assolutamente lettera morta, chiusi fuori dalla sua sensibilità e dalla sua capacità d'apprezzare, non meno che i colori per gli occhi d'un cieco. Viveva all'aria aperta; e l'immensità del piacere che lui e la sorella ricavavano dagli aspetti consueti della natura e dalla loro continua varietà - varietà tanto infinita che, se è vero che la foglia d'un albero o d'un arbusto, secondo il principio di Leibnitz, non somiglia mai a un'altra nei suoi elementi e nella sua struttura, meno ancora accade che un giorno ne riproduca mai un altro in tutti i suoi piacevoli elementi - questo piacere per lui teneva il posto di molte librerie :


Un impulso dal bosco in primavera

poteva insegnargli di più dell'Uomo,

del male morale , e del bene,

di quanto possano tutti i sapienti."

[William Wordsworth,

The Tables turned; an

evening scene on the

same subject, vv.21-24]


<Southey>

"..Sì! ci furono lunghi anni nei quali Southey poté rispettarmi, e io lui. Ma anni giunsero - perché ho vissuto troppo a lungo, lettore, per tanti versi! e la mia reputazione sarebbe stata migliore, o almeno più uniforme, se fossi morto una ventina d'anni fa - giunsero anni in cui le circostanze fecero di me un mangiatore d'oppio. Anni nei quali un'ombra di triste eclisse si posò, e rimase, sulle mie facoltà; anni in cui fui noncurante d'ogni cosa tranne di quello che viveva dentro il mio 'cuore dei cuori'; anni in cui io vissi, amai, con te, te, per te, attraverso di te! Ah! anni felici! in cui non fui che una pietra per i calci del biasimo, ma in cui ogni vento o uragano tonante di collera o disprezzo mi passava attraverso, come se i nemici restassero incagliati al di là di certe dure porte adamantine e mi lasciava troppo beato del tuo sorriso - angelo di vita! - per badare alle imprecazioni o alle beffe che talora sentivo delirare fuori dal nostro inespugnabile Eden. Fu allora, o più o meno allora, che io smisi di vedere Southey, così astratto da tutto quello che concerneva il mondo di fuori, e dai Southey, o anche dai Coleridge, nel loro carro, come se fossi stato con i diletti del mio cuore in mezzo alle foreste del Canada, e tutti gli altri uomini invece al centro dell'Indostan..


La natura dell'intelligenza di Southey è elevata ma non sostenuta dalle forme più alte dell'entusiasmo. Se si richiedesse un'alta dedizione, che muovesse con salda e misurata solennità, che portasse avanti qualche augusta pretesa che emergesse da una vita lunga e laboriosa, se si richiedesse una perorazione contro un abuso capitale della terra: guerra, schiavitù, oppressione nelle sue mille forme; quella di Southey non è la mente, e per necessaria conseguenza quello di Southey non è lo stile, per portare obiettivi del gemere a un effetto pieno e memorabile. Il suo stile era comunque buono, perché s'era adattato ai suoi temi; e quei temi erano stati finora temi narrativi, che di norma impongono uno stile modesto e una modesta struttura delle frasi, o temi argomentativi di quel genere che è troppo sovraccarico di dettagli, ripetizioni, interruzioni e ogni genere di discontinuità, per permettere un pensiero eloquente o uno stile retorico in cui l'eloquenza venga istintivamente perseguita..


Riguardo a questi uomini di talento, sono rimaste ancora in arretrato alcune informazioni interessanti, ma queste si faranno avanti, più appropriatamente, nei loro luoghi naturali, come accadrà che si presentino, negli anni che verranno, in relazione coi miei ricordi.": p.297.