Donald Barthelme, RITORNA, DOTTOR CALIGARI

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Donald Barthelme, RITORNA, DOTTOR CALIGARI, traduzione di Claudio Gorlier, Introduzione, pp.7-22, di Marco Cassini. In copertina: da: Eric Gill (1931), Roma, minimum fax, 2003, pp.1-203

 


p.27  Florence Green ha ottantun anni

p.44  La pianista

p.49  Un uomo si nasconde .

p.65  Me lo dici?

p.77  Sono io il ragazzo la cui unica gioia è amarti

p.88  La grande trasmissione del 1938

p.105  Il Ballo di Vienna

p.117  Io e Miss Mandible

p.136  Marie, Marie, tieniti stretta

p.145  Sospesi nell'aria

p.162  Margini

p.169  Il più grande trionfo del Joker

p.180  A Londra e a Roma

p.190  Una pioggia d'oro


<Me lo dici?>

Temi - misirizzi (Hubert che regala a Charles e Irene un bel bambino, Paul, preso alla banca; dodici anni dopo, Paul che in cantina fabbrica bombe vendute ai ragazzi della sua età per gettarle, a spaventarli piuttosto che a far loro del male, ai genitori; la coetanea di Paul, Hilde, che taglia il pero che cresce in cortile; Ann, "che vuole Paul ma non riusciva ad averlo. Lui va a letto con Inge in Danimarca.", che, in crociera sul Mar Nero, getta in acqua una dozzina di giacinti; il cane di Rosemarie che "ispeziona la sua ciotola di croccanti") che spuntano e rispuntano "nel modo meno lineare possibile.": Martina Testa, Prefazione a: David Foster Wallace, Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso, minimum fax, 2012 [a proposito del racconto di John Barth: Perso nella casa stregata, all'interno della raccolta: La vita è un'altra storia. Racconti scelti, minimum fax, 2010).


<Il Ballo dell'Opera di Vienna>

Frasi - misirizzi (ulteriore liofilizzazione).


<Una pioggia d'oro>

"Visto che aveva bisogno di soldi Peterson rispose a un annuncio che diceva 'Vi pagheremo per comparire in tv se le vostre opinioni sono abbastanza originali o se le vostre esperienze personali hanno il sapore dell'insolito'..


Peterson stava lavorando nell'attico. L'opera che preparava doveva chiamarsi Buone Feste e combinava tre radiatori di automobile, uno d'una Chevrolet a due porte, uno d'un camioncino Ford, uno d'una Essex del 1932, con pezzi d'un centralino telefonico e altri oggetti. La composizione gli sembrò buona, e cominciò a saldare. Dopo un po' l'insieme stava in piedi da sé. Erano passate un paio d'ore…


Quella notte un uomo alto dall'aspetto straniero entrò nell'attico senza bussare e disse: - Buonasera, signor Peterson, sono il gattopianista, c'è qualcosa di particolare che vi piacerebbe sentire?..La tastiera consiste di otto gatti (l'ottava) racchiusi nel corpo dello strumento in modo che sporgano soltanto le teste e le zampe anteriori. L'esecutore preme le zampe appropriate e i gatti appropriati rispondono, con una sorta di strillo…


Prima che il presentatore riuscisse a porgli la prima domanda, Peterson cominciò a parlare..- In questa specie di mondo -, disse, - che se volete è assurdo, comunque le possibilità proliferano e s'accumulano tutt'attorno a noi, e ci sono occasioni per ricominciare. Io sono un artista mediocre e il mio gallerista non espone neppure le mie opere se può farne a meno, ma è mediocre solo chi si comporta da mediocre, e anche in quel caso il fulmine dell'ispirazione può sempre colpire. Non rassegnatevi..Mia madre era una vergine di stirpe regale -, disse Peterson, - e mio padre una pioggia d'oro. La mia infanzia fu pastorale e virile e fertile d'esperienze che formarono il mio carattere. Da giovane fui nobile per la ragione, infinitamente ricco per facoltà, e nella forma ammirevole e spedito, e nell'intelligenza…[Shakespeare, Amleto, atto II, scena II, v.250: n. del traduttore, p.202].-. Continuò senza fermarsi e benché stesse in un certo senso mentendo, in un altro senso non mentiva affatto.".