Donald Barthelme, BIANCANEVE

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Donald Barthelme, BIANCANEVE @ Snow White, 1967, traduzione di Giancarlo Bonacina, Prefazione, pp.7-20, 'Don B. & the friends of the family': profilo bio-bibliografico di Donald Barthelme, pp.21-26 e Bibliografia, p.27 e sg., di Ivano Bariani.  Copertina: Eric Gill,1931. Roma, minimum fax, 2007, pp.1-237

 


"Dimenticate Walt Disney e i fratelli Grimm: la Biancaneve di questo romanzo è una donna annoiata che scrive poesie erotiche, ha una difficile relazione col suo psicanalista, studia letteratura italiana e, in attesa che arrivi il principe azzurro, vive (in maniera decisamente promiscua) in una comune con sette uomini." [Bill, Kevin, Edward, Hubert, Henry, Clem e Dan]: retro di copertina.


"..Biancaneve fece pendere nuovamente i capelli dalla finestra. I capelli erano più lunghi adesso. Erano lunghi circa un metro e venti centimetri. Erano stati lavati da poco con uno shampoo all'olio di visone. Biancaneve stava provando un certo grado di collera per la dominazione maschile del mondo fisico. - Oh come vorrei metter le mani addosso a colui che ha chiamato le terminazioni elettriche 'maschio' e 'femmina! Doveva credersi un tale uomo di mondo. E quanto vorrei metter le mani addosso a quello che ha dato alla funzione trigonometrica il nome di 'seno'! Doveva credersi così raffinato.."


"..E' al Beaver College che [Biancaneve] ha ricevuto la sua istruzione. Ha studiato La donna moderna, privilegi e responsabilità: natura e cultura della donna e sua posizione nell'evoluzione e nella storia, incluso il governo della casa, l'allevamento dei figli, il mantenimento della pace, l'accudire con devozione, e come tutto ciò contribuisca alla riumanizzazione del mondo d'oggi. Poi ha studiato Chitarra classica I, servendosi dei metodi e delle tecniche Sor, Tarrega, Segovia e via dicendo..Poi ha studiato Realismo e idealismo nel romanzo italiano contemporaneo: Palazzeschi, Brancati, Bilenchi, Pratolini, Moravia, Levi, Pavese, Silone, Berto, Cassola, Ginzburg, Malaparte, Calvino, Gadda, Bassani, Landolfi. Poi ha studiato…"


"..Edward stava stimolando la propria mente sotto la passerella del lungomare. - Ecco, la mia mente è stimolata. Nove mantra e tre boccette di lozione insetticida sotto la passerella. Domani mi sentirò certamente male. Ma ne valeva la pena, pur d'avere una mente stimolata. Pur di non esser più uno sporco borghese per un certo periodo, per quanto breve esso sia. Pur d'aver accesso a ogni cosa in modo nuovo. Sotto la passerella. Queste scarpe color crema di finto cuoio che passano sopra la mia testa. Io le comprendo adesso per la prima volta. Non la loro struttura molecolare alla quale non sono particolarmente interessato, ma la loro sacralità. La loro centralità. Sono il centro d'ogni cosa, queste scarpe. Sono il centro. E io adesso lo so. Peccato che non valga la pena di saperlo. Peccato che non sia vero. Non è vero neanche per un attimo. Be', ciò significa che la mia mente non è del tutto stimolata. Che giudizio severo..".