William Carlos Williams, I RACCONTI DEL DOTTOR WILLIAMS

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William Carlos Williams, I RACCONTI DEL DOTTOR WILLIAMS @ By Florence Williams, 1957, traduzione di Lorenzo Bassi, Introduzione, pp.5-10, di Van Wyck Brooks, Torino, Einaudi, 1963, pp.1-398

 


p.13  IL COLTELLO DEL TEMPO

p.15  Il coltello del tempo

p.19  Una visita alla fiera

p.26  Mani attraverso l'oceano

p.33  Il figlio del marinaio

p.38  Prodezze dei tempi passati

p.45  I bufali

p.50  Anima e corpo

p.62  Le ragazze di Passenack - ieri e oggi -

p.70  Un discendente di re

p.81  Rosa e azzurro

p.89  Il vecchio dottor Rivers


p.119  VITA LUNGO IL PASSAIC

p.121  Vita lungo il Passaic

p.130  La ragazza coi bruffoli in viso

p.144  L'uso della forza

p.149  Una notte di giugno

p.157  L'alba dii un nuovo giorno

p.171  John Beicke

p.180  Una faccia di pietra

p.190  Addormentarsi

p.198  Il mondo ostile

p.204  Quattro bottiglie di birra

p.209  Al fronte

p.211  Le cose nel modo giusto

p.214  Seconde nozze

p.216  Un uomo difficile

p.222  Danza pseudomacabra

p.226  La venere

p.236  L'incidente

p.240  Sotto l'albero verde del bosco

p.247  La fine del mondo


p.259  BIRRA E CARNE FREDDA

p.261  Il peso della bellezza

p.268  Sopra il fiume

p.272  Per uomini soli

p.273  Nelle acque del nord

p.282  L'infermiera della fabbrica

p.289  Frankie il giornalista

p.291  Nobiltà antica

p.294  Il vero imbarazzo

p.296  Quelli che girano il mondo

p.302  I capelli rossi

p.304  Trascrizione letterale. Ore 6 a. m.

p.306  Il pazzo

p.310  Il buon tempo antico

p.312  Un tipo bonario

p.316  Un colpo di fortuna

p.319  Il ritmo che uccide

p.321  Lena

p.328  Pioggia in campagna

p.337  Inchiesta

p.343  Commedia morta e sepolta1930

p.354  Giardino zoologico


p.365  LE FIGLIE DEI FARMERS

p.367  Le figlie dei farmers


Cinquantun racconti - molti dei quali imperniati su suoi pazienti - "candidi": Introduzione, p.5 e trasparenti.


Alla Pensylvania Station di New York si rivedono Maura, sposata e la multipara Ethel, che per vent'anni le ha scritto di desiderarla. "..Che cosa devo fare? pensò Maura più tardi, sola nel treno che la riportava a casa. Ethel l'aveva pregata di farle una visita, di andare da lei, di passare con lei almeno una settimana, di dormire con lei. Perché no?" [Il coltello del tempo]


Mr. Tibbett, vedovo, che per cinquant'anni ha visitato la fiera con la moglie, vi invita Bess, sposata a Fred, il cui commercio di pelli va male. "..Be', ne sono contento, signora Rand, disse lui, ne sono proprio contento. Ho voluto fare le cose in grande stile perché vede, disse, volevo che lei si divertisse, perché ho pensato che se si divertiva forse qualche volta uscirà ancora con me." [Una visita alla fiera]


In un Hotel di Ginevra, in visita ai due figli in collegio sul lago, la signora Andrews, sposata a un medico, conosce il vecchio McFarland, medico anche lui, che poi, a causa d'una missione in Oriente, s'assenta per un mese. "..- E va bene - e lei si sorrise guardandosi nello specchio sopra il cassettone - se viene viene, e se non viene tanto meglio. Eccome!

Ma provò uno strano senso di sollievo quando lo vide entrare a gran passi nella sala da pranzo dove, al tavolo con altre signore, lei stava cenando per l'ultima volta in albergo." [Mani attraverso l'oceano]


"..- Ma io di libri ne avevo fin sopra i capelli. Alla fine non mi dicevano più niente. Quella gente non sa un'acca. Quello che conta è la vita, quello che vediamo e decidiamo da soli.." [Anima e corpo]


"..Proprio allora Stewie cominciò a capire che nella sua vita le donne erano tutto. Sapeva che era una storia vecchia, ma depresso come si sentiva e non avendo di suo che il mare azzurro e il cielo azzurro, sapeva che soltanto una donna avrebbe potuto dargli il coraggio di riprendersi e di tirare avanti.

E Muriel era la ragazza per antonomasia..

Poi, un giorno, sorprese Muriel con un uomo che lui conosceva. Lei si limitò a ridere..

E questa volta qualcosa dentro di lui si spezzò..Con le donne non serviva più a niente. O solo ogni tanto, dopo lunghi intervalli di riposo.

Consultò celebri specialisti. Dicevano che stava benissimo - che quello era un fenomeno molto frequente tra i ragazzi forti e robusti, specie gli australiani, chi sa perché. Lui faceva quello che gli dicevano. Inutile.

Capitò una nuova ragazza. Le raccontò come stavano le cose. Lei accettò il rischio e andarono nei boschi a far una lunga passeggiata. Fiasco.

Al ritorno passarono per un viottolo pieno di mucche che tornavano al pascolo..La ragazza si mise a camminare e proprio in quel momento il toro si avvicinò di qualche passo. Aveva le corna mozze e un anello al naso, ma sembrava feroce.

- Svelta, disse Stewie alla ragazza. Allora la ragazza si mise a correre, arrivò sana e salva alla staccionata e cominciò a scavalcarla. Stewie distolse gli occhi dal toro per guardare. In quel momento l'animale colpì..

Come abbia fatto non lo so, ma alla fine Stewie prese un sasso, allontanò l'animale, raggiunse la ragazza e insieme andarono all'ospedale  più vicino dove lo fecero sdraiare sul tavolo operatorio e gli rimisero a posto la spalla..Infatti si riprese abbastanza bene, alla fine, anche se non tornò più in gamba come da ragazzo - naturalmente." [Un discendente di re]


"..- Che cos'hai lì sul piede?

- Dove? e si mise a guardare.

- Quella grossa macchia scura, lì sul tallone.

- Dev'essere sporco. Non smetteva un istante di masticare la sua gomma, e quella non-espressione fissa e difensiva non cambiava mai.

- Perché non te lo lavi?

- Certo che me lo lavo. Senta, che cosa posso fare per il viso?

Lo esaminai da vicino. Hai quella che si chiama acne, le dissi. Tutti questi puntini neri e questi bruffoli. Be', vediamo un po', la prima cosa che dovresti fare è prenderti un buon sapone.

- Che tipo di sapone? Lifebuoy?

- No, meglio una di quelle saponette Lux. Una saponetta, non quello in scaglie.

- Sì, so qual'è, disse lei. Tre per diciassette cents.

- Usa quella. Usala ogni mattina. Lavati la faccia con l'acqua molto calda. Finché la pelle ti diventa rossa hai capito? Così il sangue ti affluisce alla pelle. Poi prendi un pezzo di ghiaccio. Avete del ghiaccio, no?

- Certo che abbiamo il ghiaccio.

- Mettilo in un asciugamano, o quello che hai e strofinatelo bene sul viso. E fallo ogni giorno - per un mese.. La tua pelle migliorerà." [La ragazza coi bruffoli in viso]


"Gli avevano dato il letto del loro figliolo che era via per gli studi. Esaurito dal caldo di settembre, dal trambusto inevitabile dello sbarco, da una gran cena e da ore e ore di conversazione con questi cari amici dei sobborghi, lui s'era addormentato subito..

La porta s'aprì senza più esitazioni e nella stanza, insieme con la chiazza oblunga di luce lunare sul pavimento, entrò la sua ospite. Chiuse la porta dietro di sé, poi vi si appoggiò e rimase ferma a guardarlo.

- Non riesco a dormire, Bill, disse, così ho pensato di venire a parlare un po' con lei..

Quando tornò Fritz, dalla porta di servizio, era ancora buio. Bill si svegliò con gli occhi su di lui. Per un momento i due rimasero a fissarsi, prima che Fritz riuscisse ad esclamare:

- Che diavolo succede?

- Oh, disse il suo amico, Sally sta dormendo nel mio letto. E allora ho pensato di venir giù ad aspettarti.

- Vi siete divertiti?

- E tu? Dammi qualcosa da bere, se sai fare un cocktail senza che nessuno t'aiuti, pezzo d'idiota." [Addomentarsi]


"- Allora, com'è l'America?

Era Fraulein von J. a parlare.

Andavano a prendere il tram per Frascati, tutti e tre - lei, la sua compagna e Dev Evans..

- In America non troverebbe niente, la interruppe rapidamente Evans. Lì le ragazze non possono fare mezzo chilometro fuori città per paura che un negro le violenti o che la loro carnagione si sciupi all'aria libera o che i giapponesi s'avvicinino troppo; o magari di finire sepolte sotto la neve d'inverno o arrostite d'estate, oppure sposano il capufficio o il segretario, e vivono in due o in tre in un appartamento. I loro pensieri sono come erba cresciuta all'ombra, tanto sono stati coperti dalla loro pelle - e sono così coperti, per proteggerli dal clima, che quando si va a scoprirli non esistono. Bisogna rubarne in fretta un altro dalla provvista comune, da un serbatoio brevettato.." [La venere].