Charles Baudelaire, PER POE

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Charles Baudelaire, PER POE, a c. di Gesualdo Bufalino, Prefazione: ‘Baudelaire e Poe, una liaison dangereuse’, pp.9-15, Nota bibliografica, p.16. In copertina: Trapunta con applicazioni in cotone, arte popolare statunitense. Collezione privata. Palermo, Sellerio editore, 1988, pp.1-149

 


p.21  Edgar Poe, La vita e le opere (1852)

p.65  Edgar Poe. La vita e le opere (1856)

p.95  Nuove note su Edgar Poe (1857)

p.119  Introduzione a ‘La rivelazione magnetica’

p.122  Introduzione a ‘Berenice’

p.124  Introduzione a ‘La filosofia dell’arredamento’

p.126  Nota su ‘L’impareggiabile avventura d’un certo Hans Pfall’

p.132  Dall’Epistolario

p.143  Dalle opere

p.145  Mallarmé per Baudelaire e Poe


“..Io vorrei a questo punto definire nel modo più rapido e incisivo possibile i caratteri della produzione letteraria di Poe, che è d’un genere mai visto prima. Quello che la caratterizza essenzialmente, e la distingue fra tutte, è, mi siano perdonati i due termini astrusi, il congetturiamo e il probabilismo. Asserzione, la mia, che si può subito verificare esaminando qualcuno dei suoi soggetti..Il delitto della via Morgue è un racconto che potrebbe insegnare qualcosa anche a un giudice istruttore. E’ stato commesso un delitto. Da chi? Il caso presenta aspetti inesplicabili e contraddittori. La polizia fa un buco nell’acqua. Infine appare un giovane che rifà da capo l’indagine, per semplice amore dell’arte..Dopo aver studiato a fondo tutte le evenienze possibili e le concatenazioni probabili dei fatti, egli risale di induzione in induzione fino a dimostrare categoricamente che colpevole del delitto è una scimmia..[E.P. 1852]”; “..Un ricco negoziante di Baltimora, il signor Allan, si prese a cuore l’infelice orfano, grazioso e ben dotato dalla natura, ed essendo privo di figli l’adottò. Da quel momento egli si chiamò Edgar Allan Poe..Nel giro di circa due anni, Edgar Poe, applicandosi con ardore senza pari, sbalordì il pubblico col presentargli una serie di composizioni d’un genere mai visto e d’articoli critici impressionanti per vivacità, nitore e severità ragionata..Dappertutto egli dirige riviste e vi collabora con risultati strepitosi, distribuendo a piene mani articoli di critica e di filosofia, nonché racconti di magica ispirazione, che raccoglie e pubblica sotto il titolo Tales of the Grotesque and Arabesque (un titolo tanto significativo quanto intenzionale, poiché gli ornati grotteschi e gli arabeschi escludono la figura umana, e si sa che, sotto molti aspetti, l’opera di Poe è fuori o sopra l’umano)..[E.P. 1856]”; “..Fra i domini letterari dove l’immaginazione può conseguire i risultati più originali e raccogliere i tesori, non dico più ricchi e preziosi (questi spettano alla poesia), ma più numerosi e variati, ve n’è uno a cui Poe dimostra particolare affezione, ed è la Novella. La quale ha sul romanzo di vaste proporzioni l’immenso vantaggio di poter con la brevità accrescere l’intensità dell’effetto..L’unità d’impressione, la totalità degli effetti è un vantaggio immenso che può dare a questo genere di composizione una sua particolarissima superiorità, al punto che una novella troppo corta (il che è pur sempre un difetto) vale comunque più d’una novella troppo lunga..[Nuove note su E.Poe]; [A Nadar, il 16 maggio 1859]

I diversi libri ed opuscoli che devo pubblicare prossimamente, sono: l'insieme degli articoli su Poe; (qui, un ritratto [mi incarico io di fornire gli elementi necessari per il ritratto] circondato da figure allegoriche che rappresentino i suoi temi principali, - più o meno come il volto di Gesù Cristo al centro degli strumenti della passione) - il tutto, se possibile, di un romanticismo forsennato... [Dall'Epistolario]"