Carlo Linati, SINFONIA ALPESTRE

Stampa PDF

Carlo Linati, SINFONIA ALPESTRE, Milano, Treves, 1937-XV, pp.1-267

 


p.3  Sinfonia Alpestre

p.91  Gentiluomo contadino

p.129  Bellezza e amore


Un compositore quarantenne, che, villeggiando in Alto Adige, attende alla sua “Sinfonia Alpestre”, in cartellone all’”Augusteo” di Roma, cede alle profferte della giovane genovese Elena Adorno, che finisce per sposare. “..Anche s’ella si era abbandonata a me come tante altre, c’era nel suo amore uno slancio, una freschezza così impetuosa che mi prendeva tutto, piena di sapore, e che mi soggiogava senza rimedio..” <Sinfonia Alpestre>


Rivede, a quattordici anni di distanza, un ex-commilitone, il nobile don Gaetano Albani, che, liberatosi di altri poderi, vive solo nei dintorni di Senigallia, lavorando la terra di suo. “..D’un tratto come in un lampo la mia mente si rischiarò.

- Ho compreso, ho compreso! - esclamai battendogli una mano sulla spalla. - Dì la verità ch’è questo ideale tolstoiano che volevi raggiungere, che volevi impersonare. Gentiluomo-contadino, contadino-gentiluomo!..” <Gentiluomo contadino>


La bellissima giovane soprano Rubina Purinello ha il viso sfigurato per lo scoppio, in cucina, della macchinetta Svéa. Abbandonata dal fidanzato, il librettista Alberto Roveda, è ricoverata in clinica, nel Reparto di Chirurgia Plastica. Qui conosce il sergente maggiore Pietro Masera, sfigurato in viso per lo scoppio del serbatoio, dopo esser precipitato sul campo della Malpensa, in cui trova pietà e amore. “..Era la prima volta che si baciavano e questo ebbe per essi il delirio d’un’avventura straordinaria. Ella aveva sempre pensato che nessun uomo l’avrebbe baciata mai più. L’incontro di quelle labbra riarse, di quelle due bruttezze martoriate fu più glorioso e magnifico, vorrei dire, dell’incontro di due visi giovani e ridenti. Era un bacio soffocato dalla disperazione, inebriato da tutto il martirio sofferto..” <Bellezza e amore>