Guido Ceronetti, IL SILENZIO DEL CORPO

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Guido Ceronetti, IL SILENZIO DEL CORPO - Materiali per studio di medicina, Postfazione di G. C.: ‘Congedo dalla medicina’, pp.205-208, Milano, Adelphi, 1984, pp.1-208

Di Guido Ceronetti (Torino, 1927-).

 


“..Una sentenza medievale propugna i diritti del pene: Quod turget, urget, e li uguaglia severamente a quelli dell’ascesso e del foruncolo.


Danno emicranie, dice Maimonide, i datteri secchi. Ma il piacere d’un dattero dà gioia al cuore.


O scettici, o settici! [radice: sepsi, infezione, ndc.].


La vita anela, in segreto (ma a volte anche lo grida), a non essere più.


Anche la vita più povera e squallida è un dramma eschileo se si pensa alla tragedia delle funzioni, ai bisbigli delle secrezioni, ai silenzi degli organi, agli sforzi della memoria, al brancicare della voce, al sangue che ruota, ai miasmi mortali, alle risse tra microrganismi, alle guerre spermatiche, alle pestilenze dei nervi, alle predestinazioni biochimiche, al fato che a poco a poco c’introduce nel morbo finale, alle piaghe, ai foruncoli scoppiati, al serpente della pazzia, alle cagne furiose della Fame.


Guénon diceva che in mani non sufficientemente protette contro l’invasione delle forze psichiche dal basso, il Tarocco può diventare pericoloso. Dunque, strapparlo subito dalle mani d’una zingara.


Erano fatte dire, in Canavese, messe tormentatrici, con l’intenzione di nuocere a qualche vivo.


L’escremento, finché è nel corpo, è accettato: non è separato dall’unità del microcosmo; isolato spaventa e ripugna, per l’odore  di anima denudata e anonima che esala.


Le parti dov’è più odore sono quelle dove si raccoglie più anima. L’occhio, che è senza odore, è specchio, non anima. Aggiungere profumi al corpo è aggiungere anima o fingere d’averne, se manca, una. Gli odori troppo forti ci sono diventati sgradevoli, perché l’eccesso d’anima è intollerabile a misura che l’animalità naturale è repressa e frenata dalla civiltà.


Problemi di eccesso di popolazione. ’Se tutti usassero foglie d’albero per pulirsi il culo, gli alberi che rimangono resterebbero in poco tempo privi di foglie’. ’Si farà ricorso, come nei tempi preistorici, alle dita’. ’Sì, ma le dita, per mancanza d’acqua, non potrebbero più essere lavate. Dopo troppo uso, bisognerà tagliarle’. ‘Le nazioni più potenti imporranno a quelle più deboli di non pulirsi affatto, pena lo sterminio col Raggio della Morte’.


Per mezzo del collage si ha il piacere di far a pezzi esseri umani, individui e folle, senza sparger una goccia di sangue. E’ il miglior surrogato del crimine. Lo spirito della Distruzione si sfoga, si soddisfa, e quel che rimane è piacevole agli occhi, inodoro, può esser conservato o venduto.

 

Un budello culario come fondamento, e sopra un vestito svolazzante, che sormontano sette buchi,  che riempie il vento: l'uomo.


L’acqua è l’elemento contrario alla Pigrizia. Lo prova il clistere.


Nella fase gassosa putrefattiva ogni uomo bianco diventa negroide, e anche un nano ha il suo momento di gigantismo.


Un esibizionista, penetrato nel baraccone del Treno delle Streghe in un Luna Park si mette al posto di uno scheletro digrignante. Arrivano i carrelli del trenino carichi di bambine d’una scuola e una luce rossa improvvisa lo rischiara: è uno spettro chimerico che ride coi genitali scoperti ed eccitati, un Priapo macabro e straordinario. Le bambine ridono, gridano, piangono. Si ferma tutto. L’esibizionista è sparito: ma dallo scheletro pende il suo pene sfogato, flaccido.”