TRE RACCONTI

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TRE RACCONTI, traduzione e Nota critica, pp.147-158, di Enrico Paventi. In copertina: Arnold Bocklin, Doppio ritratto di Reinhold Begas e Franz Lenbach, 1861 (particolare). Apeiron editore, Sant’Oreste (Rm), 2007, pp.1-160

 


p.9  Theodor Storm, I figli del senatore

[p.51  Marie von Ebner-Eschenbach (Zdidilawitz in Moravia, 1830 - Vienna, 1916), I baroni von Gemperlein]

[p.105  Paul Heyse (Berlino, 1830 - Monaco, 1914), La ragazza di Treppi]


<I figli del senatore>

Lo scrittore c’introduce in un’antica casa del patriziato anseatico. Il vecchio senatore e la consorte sono morti, lasciando nella conduzione dell’azienda commerciale marittima il figlio maggiore, Cristiano, che ha una moglie graziosa e intelligente, Christine. Il figlio minore, Federico, ha ereditato la casa accanto e l’azienda vinicola. I cortili delle due case confinano, ma v’è anche un bel giardino, che diventa il pomo della discordia fra i due fratelli, perché Federico afferma che in un’appendice al testamento del padre esso era stato assegnato a lui. La sua testardaggine lo spinge a promuovere un processo e a far innalzare intanto fra le due proprietà un muro, sia pure simbolico, tale da poterlo scavalcare con un salto. Invano la cognata gli fa cenno di là dal cortile, invitandolo; invano il pappagallo della casa paterna gli grida: - Vieni di qua -. Il fratello Cristiano gli paga perfino la metà delle spese del muro, perché si vergogni della sua condotta; ma nel momento in cui Federico riceve la somma, apprende anche che il tribunale ha risolto la vertenza in favore del fratello. Furente, fa alzare il muro tanto da nascondere la vista delle finestre del primo piano dell’altro appartamento. Ma, dopo una visita alla tomba dei genitori, l’affetto familiare prende il sopravvento. Quando fratello e cognata tornano da un viaggio, il muro divisorio è ritornato all’altezza originaria, e un grande ricevimento in giardino festeggia la concordia ristabilita.