Virginia Woolf, TUTTI I ROMANZI, Vol.I°

Stampa PDF

Virginia Woolf, TUTTI I ROMANZI, Vol.I°, Introduzione generale: ‘Il percorso creativo di Virginia Woolf’, pp.7-12, di Armanda Guiducci, Nota biobibliografica, pp.15-19, di Paola Faini. In copertina: Vanessa Bell, Ritratto di Virginia Woolf. Milano, Newton Compton editori, 1994, pp.1-916

 


p.21  LA CROCIERA @ 1915 (traduzione di Luciana Bianciardi, Introduzione: ‘In viaggio con Virginia Woolf’, pp.25-29, di Ornella De Zordo)


p.307  NOTTE E GIORNO @ 1919 (traduzione e Introduzione: ‘La trama del desiderio: dalla notte al giorno’, pp.308-313, di Pietro Meneghelli)


p.653  LA CAMERA DI JACOB  @ 1922 (traduzione e Introduzione: ‘La svolta di Jacob’, pp.655-659, di Tommaso Pisanti)


p.781  LA SIGNORA DALLOWAY @ 1925, traduzione di Pier Francesco Paolini, Introduzione: ‘Tra i rintocchi del Big Ben’, pp.783-786, di Pietro Meneghelli)


LA CROCIERA

“..Nelle pagine di questa ‘opera prima’ vengono anticipati i grandi temi della narrativa woolfiana della maturità, dal rapporto tra un uomo e una donna alla focalizzazione su un femminile che risulta sempre centrale nel testo, al tema della morte, a quello dell’artista e del suo rapporto col mondo..In The Voyage Out non viene ancora scardinata del tutto la nozione di rappresentazione oggettiva, e il testo s’affida a una trama realistica dalle solide coordinate spaziali e temporali. E tuttavia, se non presenta ancora le tecniche più sperimentali della scrittura woolfiana, come il flusso di coscienza e il monologo interiore, già rivela in modo inequivocabile l’uso di strumenti espressivi innovativi e sofisticati..”: Introduzione, p.25 e p.29.


Primo - importante e intéressante - romanzo della Woolf.


Non uno, ma due sono i viaggi cui allude il titolo. Il viaggio principale è quello che alcuni inglesi - Mr. e Mrs.Thornbury, Mr. e Mrs.Ambrose, Mr. e Mrs.Elliot, Mr. e Mrs.Dalloway, Mr e Mrs.Flushing, Mr.Terence Hewet, la fidanzata Rachel Vintage e la zia di questa Miss Helen, Miss Allan, Miss Evelyne Murgatroyd, Mr.St.John Hirst, Mr.Arthur Venning e la fidanzata Susan Warrington, Mr. Pepper, Miss Paley - compiono in nave dall’Europa, via Lisbona all’immaginaria città di Santa Marina nell’America Meridionale. All’interno di questo viaggio se ne delinea un altro, più breve: l’escursione che sei tra loro compiono, risalito in battello un fiume, nella foresta, alla volta d’un villaggio d’indigeni, durante la quale Rachel, colpita da febbre equatoriale, muore.


LA CAMERA DI JACOB


Completate un tale schizzo a piacer vostro..

[invito rivolto dalla Woolf al lettore, p.723, ndc.]


Si narra quel che accade a Jacob Flanders nella prima infanzia, durante i suoi studi universitari, la sua vita a Londra e un viaggio in Grecia e a Costantinopoli, fino alla sua scomparsa nella Prima guerra mondiale.


Già in questo secondo romanzo l’intreccio è saltato:“Niente impalcature, non si deve vedere nemmeno un mattone.”;”Voglio de-sostanzializzare le cose, perché della realtà non mi fido - che sia così a buon mercato. Voglio andare oltre.”: The letters of Virginia Woolf, Londra, 1984, in data 19 giugno 1923; “..L’azione, pur estremamente semplice, fa però capo a eventi prevalentemente interiori: la narrazione attinge la sua realtà dalle vibrazioni che passano dall’uno all’altro dei personaggi, dall’incrociarsi delle influenze che ognuno di loro comunica agli altri..”: Introduzione, p.309.


LA SIGNORA DALLOWAY

Un mattino di giugno la quarantenne signora Clarissa Dalloway, uscita di casa per comprar dei fiori con cui adornare la sua casa per la festa che vi terrà la sera, compie una passeggiata attraverso Londra. Domina la sua mente l’immagine di Peter Walsh, l’amico d’infanzia che avrebbe voluto sposare e che - a quanto le è stato detto - è tornato in quei giorni dall’India. Dopo la passeggiata Clarissa ritorna a casa e, mentre è intenta ad accomodare per la serata un suo abito di seta verde, ecco che Peter compare e si svolge allora tra i due un gioco d’emozioni contenute e profonde, interrotto dall’arrivo della giovane Elizabeth, figlia di Clarissa. Si giunge così alla sera, alla festa e tutti si ritrovano: Peter; Sally Rosseter, nata Seton, che rivede dopo tanti anni e che le dice: - Ho cinque figli maschi, cinque colossi. - “Un egotismo, il suo, del tipo più semplice: non faceva mistero del suo desiderio d’esser sempre la prima della classe; e Clarissa fu lieta di constatare che, in questo, non era mutata.” -; il marito di Clarissa Riccardo; Elizabeth; e vi giunge anche, attraverso le parole del neurologo che l’ha visitato quel giorno stesso, l’eco della tragedia di Septimus Warren, il giovane che lei non ha mai incontrato, ma la cui vita ha incrociato, il mattino, la sua lungo una strada di Londra, che s’è lanciato dalla finestra.