Jane Austen, PERSUASIONE

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Jane Austen, PERSUASIONE, postumo, @ 1818, traduzione di Fiorenzo Fantaccini, Introduzione: ‘Il linguaggio del desiderio: Jane Austen e la sua ultima eroina’, pp.7-15, di Ornella De Zordo. In copertina: foto di Gettyimages, Roma, Newton-Compton editori s.r.l., 2010, pp.1-215

 


Sir Walter Elliot ha tre figlie: Elisabetta, Anna e Maria, sposata con Charles Musgrove. Rimasto vedovo, ha affidato Anna ad amici che ne hanno curato l’educazione. Innamoratasi d’un giovane ufficiale di marina, Frederick Wentworth, Anna era stata per qualche tempo fidanzata con lui, ma persuasa poi da un’amica fidata, Lady Russel, aveva rotto il fidanzamento a causa della completa mancanza di mezzi. Wentworth, divenuto ricco, torna in Inghilterra. In un primo tempo egli corteggia una delle sorelle di Musgrove, ma presto si ravviva per lui l’antica passione per Anna. intanto Elisabetta cerca di conquistare il cugino, William Elliot, che alla morte di Sir Walter erediterà i titoli e i beni dello zio, ma egli corteggia assiduamente Anna, e Wentworth, giunto a Bath, trova la fanciulla assediata da questo nuovo corteggiatore. Presto si scopre che William Elliot è un animo falso, e Anna, che del resto non aveva mai pensato di preferirlo al suo primo fidanzato, sposa Wentworth.


Nell’ultimo romanzo da lei scritto, una Austen ai massimi livelli.