RENATO GUTTUSO - Elogio allo sport

Stampa PDF

RENATO GUTTUSO; Elogio allo sport, prefazione di Franco Carraro: pp.7-10; testi di Gianni Brera, Vittorio Rubini e Luigi Gianoli: pp.11-30; Tavole: I-LXXV, Mazzotta, 1984

"Come cambiai lo sport della mia vita - I rimpianti d'autore": pp.11-17

Parla d'una visita di Brera a casa di Guttuso, per visionarne i quadri e i pannelli destinati alla Mostra: ‘Elogio allo sport’, Roma, Palazzo del Coni, Foro Italico, 9 aprile - 30 giugno 1984.

Nel pannello dedicato al calcio ”i calciatori in azione sono cinque, su sfondo azzurro e verde: il portiere che s’è elegantemente staccato a ghermire una palla aerea è Zoff: le mani sono le stesse che il maestro ha modellato per il francobollo commemorativo del Mundial ’82. Non ha invece nome l’atleta colto in un’acrobatica rovesciata ‘em bicycleta’. I suoi calzettoni gialli lasciano viva traccia nella retina. Campeggia accanto a lui un ‘colored’, che sta balzando a contendere una palla che occupa il centro del pannello: mirano a domarla un bianco dai capelli color rame e dal profilo stranamente camuso di Falcao. È staccato da terra ma più composto dell’avversario alla sua sinistra, che s’indovina essere Zico”: p.15.

Guttuso quand’era al liceo frequentò per qualche settimana la palestra Pandolfini a Palermo: “Mi piaceva boxare e schermire fra le corde del ring. Ma poi mi dolevano i muscoli del braccio destro, con il quale paravo i colpi degli avversari, e col braccio indolenzito non si può disegnare..Ero già preso dalla pittura  e ho lasciato la Sicilia, quando ho saputo che la Quadriennale di Roma accettava i due quadri che le avevo mandato: non avevo ancora diciannove anni. Allora sono venuto a Roma e lo sport della mia vita è molto cambiato”: pp.15-16.

 

 

 

Vedi fotografia