Osvaldo Soriano, PIRATI, FANTASMI E DINOSAURI

Stampa PDF

Osvaldo Soriano, PIRATI, FANTASMI E DINOSAURI [Piratas, fantasmas y dinosauros, @ Osvaldo Soriano, 1996], Einaudi, 2004 (Ia ediz.1998), pp.264

<Fantasmi>  “..Ripasso a memoria quelli e altri ‘calori’ che non si dimenticano. Sono molti, e ciascuno ha i propri.”: p.25; “..Faccio male a scrivere tutto questo? Sto macchiando la sua [del padre, ndc] memoria? Impossibile, perché l’unica che gli rimane è la mia. E’ alla mia mercè, morto e indifeso come saremo tutti quanti un giorno”: p.60.

<Pirati>  E’ l’embrione di “un libriccino che riunisca querele ed esposti nei confronti dell’editore di tutti gli scrittori nel corso dei secoli, da Goethe a Rulfo, da Kafka a Luis Sepùlveda”: p.179.

<Dinosauri>  Tredici ritratti di politici, sportivi e scrittori, in prevalenza argentini, da Fangio a Salman Rushdie.

In copertina: Juan Manuel Fangio: “Juan Manuel Fangio era l’idolo tranquillo, l’uomo senza televisione, uno che sapeva quale fosse la propria grandezza senza bisogno d’andarlo a gridare ai quattro venti..Era un personaggio dal comportamento gradevole, presentabile, molto diverso da Carlos Monzòn che morì per non saper guidar un’auto a centoquaranta. Impossibile paragonarlo al Maradona chiassoso ed esaltato. In fondo era un uomo di campagna, un meccanico di Balcarce che avrebbe voluto diventar giocatore di pallone ed era stato il campione di tutti i circuiti”: pp.105-107