Mario Sconcerti, LA DIFFERENZA DI TOTTI

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Mario Sconcerti, LA DIFFERENZA DI TOTTI - Da Meazza a Roberto Baggio l’evoluzione del numero 10, Arezzo, Limina, 2004, pp.163

Contro la “mancanza di scientificità di questo calcio alla ‘Processo del lunedì’, tutto chiacchiere e gossip”: p.128,  lo stile del libro è eminentemente argomentativo: “..Più in generale direi che Baggio ‘ha fatto spettacolo’ e Mancini ‘ha fatto aziende’: p.126 [avendo preso una Lazio disabituata a vincere e avendola trasformata, ndc]..Baggio è stato un artista puro, fuori dagli schemi al punto da essere a volte rifiutato anche dalle avanguardie, Mancini è l’artista che inventa artisti e alla fine si compra la galleria”: p.126 e p.128; “Vito Scala, il suo preparatore personale, dice che il primo a non capire chi è, a non capire la sua straordinaria diversità, è proprio Totti. Forse anche questo è un limite. Ma il fatto stesso che per trovargli limiti si debba arrivare a mondi psicologici dimostra la sua forza in campo”: p.154.