Vincenzo Baggioli, STORIA ANEDDOTICA DEL CALCIO ITALIANO

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Vincenzo Baggioli, STORIA ANEDDOTICA DEL CALCIO ITALIANO, Torino, S.A. I.E., 1954, pp. 268

In Italia-Austria 3-3 (Milano, 15.1.1922), De Vecchi, che da tempo faceva coppia con Rosetta, per nulla soddisfatto d’aver al suo fianco, a sostituirlo, in quanto infortunato, l’esordiente Caligaris, per tutto il primo tempo si mostrò preoccupatissimo per quanto il nuovo compagno poteva combinargli. Salvo alla fine complimentarsi col terzino casalese: p. 87.

Nel campionato ’22-’23, a due gironi (Nord e Centro-Sud), la Figc, a dimostrazione dell’interessamento relativo che, nonostante i segni di evidente progresso, il calcio meridionale suscitava, passò a proclamare ufficialmente il Genoa F. C. campione d’Italia ancor prima della finalissima Genoa-Savoia (3-1 a Marassi, 1-1 il ritorno a Torre Annunziata).

Data dal campionato 1926, con l’intento di migliorare l’assetto tecnico del nostro calcio, la prima - temporanea - autorizzazione da parte della Federcalcio all’immissione di elementi stranieri, col massimo di due giocatori: pp. 158-159.

Il gioioso urlo: “Vittoria! ” del radiotelegrafista Biagi dell’”Italia” di Nobili, che fa credere ai naufraghi sul pack che fosse riuscito a stabilire il contatto coi ricercatori, si riferiva unicamente alla notizia del 7-1 alla Spagna (Olimpiadi di Amsterdam, 4 giugno 1928).

Bisogna risalire alla primavera del ’26 per aver notizia della proclamazione d’uno sciopero degli arbitri, in seguito a una partita Casale-Torino annullata dal Consiglio Federale, in contrasto con la decisione della Commissione Tecnica Arbitrale: p. 111.

Nazionali del Vigevano: Griffanti e Buscaglia [oltre a Castelletti, Vieri, Gori e Iorio, ndc]:
Luigi Griffanti, nato nel 1911 (Italia-Croazia 4-0, Genova, 5.4.1941; Italia-Spagna 4-0, Milano, 19.4.1941), al Vigevano in C (1936/’37-1937/’38), difese la porta della Fiorentina prima in serie B e poi, fino al 1946, in A: pp. 200-202.

Pietro Buscaglia (Italia-Ungheria 2-0, Torino, 25.4.1937), nato il 9.2.1911, nel Vigevano dall’esordio a quindici anni alla stagione 1930/’31, finita con la promozione dalla Prima divisione in serie B. Ceduto alla Lazio per 50.000 lire, vi restò fino al ’34, poi passò al Torino. Nel ’36, in un’amichevole tra i granata e l’Olimpique Nice, rinforzata con Zamora, lo battè sei volte. Dal ’38 al ’41 al Milan. Tornò a giocare nel Vigevano in serie B nella stagione 1946/’47: p. 172