Giuseppe Colalucci, A.S.ROMA

Stampa PDF

Giuseppe Colalucci, A.S.ROMA - Da Testaccio all’Olimpico, foto in b.n.n.t, Firenze, Edi-Grafica, 1977, pp.102

<La seconda Presidenza Sacerdoti>
Ruolino della Roma:
1951-’52: Serie B: primo posto
1952-’53: sesta
1953-’54: sesta
1954-’55: terza
1955-’56: sesta
1956-’57: quattordicesima
1957-’58: quinta

“Il 21 marzo ’51, quando già la retrocessione appariva più che probabile..fu acclamato Commissario straordinario..Ancora a ferro caldo dopo il crollo, radunò a porte spalancate i tifosi nella sede del circolo canottieri ‘Tevere Remo’ a ponte Margherita.. Elettricità al sommo..Prese di slancio la parola e disse: ‘Tempo un anno, i signorini che oggi ridono a Roma e lassù, dovranno fare nuovamente i conti con noi, e saranno conti durissimi per loro’.

Tornò, dopo il precedente del 1920, ufficialmente presidente il 18 novembre 1952.

Ai primi del 1958, durante una degenza in clinica, in previsione d’un intervento operatorio delicato, ma non pericoloso, prende la decisione di lasciare.

“..Ai suoi amici diceva: ‘Per noi vecchi presidenti, è finita. Noi non ci adatteremo mai a fare gli impresari  alla Remigio Paone che ingaggiano le Blue Bells. Per noi lo sport è stato romanticismo, passione schietta ed oggi non possiamo accettarlo come affare e come veicolo pubblicitario. Ben vengano gli altri, perché noi ce ne andiamo’..Geloso fino all’eccesso della propria dignità e del proprio prestigio, ebbe a quel tempo più d’uno scontro col giornalista Antonio Ghirelli, che una volta lo definì ’vecchio squalo’. Forse ancora il collega ricorda quale fu la veemente reazione. Di una sensibilità estrema, riprese duramente un caro amico che gli aveva solo rivolto questa frase: ‘Quanto sei dritto’. Sacerdoti aveva trovato nel ‘dritto’ l’allusione ad un’astuzia da quattro soldi che non avrebbe mai potuto riconoscere come propria.”: pp.63-64