Alec Cordolcini, LA RIVOLUZIONE DEI TULIPANI

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Alec Cordolcini, LA RIVOLUZIONE DEI TULIPANI - Storie e protagonisti di cento anni di calcio olandese, Introduzione di Rossano Donnini, foto in b.n.n.t., Torino, Bradipolibri, 2008, pp.245

Note statistico-informative, tavole sinottiche, dati e schede d’archivio, che di norma vivono una vita indipendente, in calce al testo principale, qui sono l’antefatto primario, da sviluppare e ‘chiosare’ nei singoli capitoli.

Anche a livello tecnico, ad es. sul ‘totaal voertball’ - al di là del “continuo cambiamento di ruoli e di posizioni in campo” e della “cooperazione” all’interno del collettivo - non s’apprende alcunché di nuovo.

Un paio d’aneddoti (l’esatto opposto della statistica..): in Feyenoord-Sparta del 15.11.1976 “il portiere del Feyenoord Eddy Treijtel colpisce involontariamente con un rinvio da fondocampo un gabbiano che volteggiava qualche metro sopra il terreno di gioco: la povera bestia cade morta sul terreno di gioco tra lo stupore di tutto l’Her Kasteel. L’attaccante dello Sparta Hans Kenbroek raccoglie il cadavere e lo porta fuori dal campo. Al termine della partita il Feyenoord porta con sé il corpo dell’animale, che oggi fa bella mostra di sé, debitamente impagliato, nel museo del club di Rotterdam”: p.87; “..Una leggenda metropolitana dice che i colori sociali del club [l’Eindhoven, ndc], bianco e rosso, furono scelti dall’allora presidente della squadra J.W.Hofkins dopo essersi versato addosso uno sciroppo di lampone sulla camicia. Aveva notato che il rosso ed il bianco si intonavano a meraviglia insieme”: p.124; e un quadretto di genere: “..Indubbiamente Volendam affascina per il rispetto delle tradizioni, con gli abitanti più anziani che tutt’oggi nel corso delle feste di paese circolano per le strade indossando i tipici costumi del luogo (pantaloni a sbuffo e maglione di lana per gli uomini, scialle e grembiule a righe, vestito a fiori e cuffietta per le donne) e per quei suggestivi paesaggi (il porto, in particolare, con le barche colorate e le case di legno che si specchiano nell’acqua) che profumano di un’altra epoca”: pp.217-218.