Giordano Goggioli, IL CALCIATORE

Stampa PDF

Giordano Goggioli, IL CALCIATORE, Firenze, Vallecchi, 1961, pp.1-174. Appendice: pp.175-240

Parte della collana: “Il Bersaglio”, dedicata alle professioni (Il magistrato, Il chimico, L’agricoltore, Il bibliotecario, L’antiquario, Il notaio, La commessa, Il commercialista, L’ingegnere, Il diplomatico, Il perito industriale, Il pubblicitario, Il medico, L’archeologo, La hostess, Il professore, Il professore universitario, ecc.), è un testo di alta divulgazione, che risponde al fatto che “finora il calcio, sport principe degli italiani, è stato visto e ampiamente trattato nella sua prospettiva tecnica (anche troppo), ma non, o pochissimo, sotto altri punti di vista” [sociale, politico, educativo, ndc]: pp.63-64.

Goggioli, chiosando Giuseppe Pasquale, secondo cui “..L’organizzazione professionistica del calcio [che, a partire dalla Carta di Viareggio del 2 agosto 1926, è andata via via interessando almeno le società appunto professionistiche o semi-professionistiche - A,B, C, D -] è venuta tardi, ma in pochi anni ha già ridimensionato il settore, ristabilito le proporzioni, fissato i diritti e i doveri e assicurato un’esistenza meno complicata e convulsa alle società cui compete l’onere d’organizzare i massimi campionati di calcio. Una delle massime conseguenze di questa riorganizzazione è l’inizio dell’eliminazione del mecenatismo”, scrive (già nel 1961) con preveggenza che “..in tutti i casi il mecenatismo moderno sta cambiando volto e certe spese assumono sempre di più l’aspetto di investimenti pubblicitari”: pp.75-76.

Le istituzioni:

F.I.G.C., fondata a Torino nel 1898 e successivamente trasferitasi a Milano (1905), a Torino (1911), a Bologna (1926) e finalmente a Roma, dove oggi ha sede permanente per statuto societario.

La Lega nazionale professionisti o Lega Calcio, fondata nel 1946 a R   

La “Scuola per l’abilitazione ad allenatore di calcio”, decisa dal “Settore per l’istruzione e la preparazione tecnica”nel maggio del 1960 con sede presso il Centro tecnico federale “L.Ridolfi” in Firenze [corso riorganizzato nel 1974  da Italo Allodi: primo supercorso nel 1976].

<Un Presidente specializzato in recuperi, valorizzazioni e rivalorizzazioni>

“..’La povertà aguzza l’ingegno’ ripete a tutti Paolo Mazza..E così dicendo il presidente della Spal trae fuori da uno dei cassetti della scrivania [del retro del suo negozio di elettrodomestici, ndc] un mucchio di quaderni nei quali si potrebbe dire che è scritta la storia calcistica italiana degli ultimi 15-16 anni..All’inizio di ogni campionato Mazza fa una scheda per ogni giocatore di B,C,D, e, in casi particolari, di serie A; in seguito vi annota in sintesi i giudizi emessi su quegli atleti dai cronisti della stampa specializzata, e se quella continua a segnalare positivamente un dato calciatore, Mazza stesso o un tecnico di sua fiducia va a vederlo lavorare sul campo. Se supera l’esame, viene chiamato a Ferrara per un provino. Si calcola che con questo sistema sul campo siano passati finora circa 980 giovani, 120 dei quali han finito con l’indossare la maglia biancoceleste della Spal e si sono valorizzati, talvolta in modo clamoroso. Acquistati per poche lire, un anno o due dopo sono stati ceduti ad altre società per cifre sempre molto maggiori di quelle che erano costati”: pp.110-113.

Sullo sfondo, il risalto dato al “..possibile ‘dopo’, una volta calato il sipario sulle superbe prestazioni atletiche per raggiunti limiti d’età”; come pure “a quanti si perdono per via prima di raggiungere una vera posizione di primo piano, ai sacrifici, agli inganni, alle delusioni cui deve sottoporsi un giocatore che voglia diventare un campione o anche soltanto un bravo giocatore”: pp.7-8