Vincenzo Baggioli, CALCIATORI SI DIVENTA

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Vincenzo Baggioli, CALCIATORI SI DIVENTA, foto in b.n.n.t., Milano, Edizioni “Audace”, 1942, pp.99

In anticipo rispetto al breriano I CAMPIONI VI INSEGNANO IL CALCIO, fotografie commentate n.t., Milano, Longanesi, 1965, queste pagine - dialoghi, nella sala fumo d’un ristorante, fra l’autore e i giocatori: Meazza, Piola, Boffi, Masetti, Puricelli, Foni e Andreolo - sono un ripasso, ruolo per ruolo, dei “fondamentali”.

<Le “finte” del terzino del W>

“..- Occorre, in primo luogo, aver ben in capo l’idea di quello che si intende fare..senza mutare idea a metà del movimento, la qual cosa lo porterebbe a sbagliare in novanta casi su cento. Deve ‘nascondere all’avversario le proprie intenzioni’, il che è..facile solo quando l’avversario si trova lontano; meno semplice allorquando l’avversario è vicinissimo. Per questo c’è la famosa ‘finta’. Ad esempio: il piazzamento inizialmente e volutamente sbagliato, che si provvede a correggere all’ultimo istante con piccoli balzi, dall’uno all’altro lato; il lasciar passare il pallone dopo aver accennato a giocarlo; il toccare di testa quando s’era fatto mostra di volerlo giocare di piede e viceversa; il mutare di piede all’ultimo momento, sostituendo destro a sinistro e viceversa. Come vedete, c’è di che sbizzarrirsi.-“: pp.83-84