Paolo Facchinetti, DAL FOOTBALL AL CALCIO

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Paolo Facchinetti, DAL FOOTBALL AL CALCIO - Ottant’anni di storia e di pallone raccontati attraverso le pagine del Guerin Sportivo, illustrazioni in b.n. e a.c.originali di Carlo Bergoglio (Carlin), Marino Guarguaglini (Marino) e Paolo Ongaro, San Lazzaro sul Savena (BO), Conti Editore, 1989, pp.160

Il procedimento seguito è quello di stralciare dal Guerin Sportivo brani che servano a evidenziare gli argomenti proposti.

<Il Guerino cambia linea editoriale>
“..’Lo scandalo dilaga’, titola il Guerino del 27 novembre 1920…’Al giocatore Rosetta', dice una soffiata anonima che il Guerino si affretta a pubblicare, ‘la Pro Vercelli ebbe a fornire un abito color grigio confezionato alla sportsman, per usargli lo stesso trattamento fatto al Barberis, sebbene al Barberis abbiano consegnato anche le scarpettine gialle tanto care a lui’…

Ma il vento soffia ormai per quel verso e non si può fermare. Spiegherà il Guerino, che lentamente, giorno dopo giorno, muta direzione di marcia: 'Oggi una società non la si tiene più con poche centinaia di lire ma occorrono decine e centinaia di migliaia di lire. Donde la necessità di una squadra forte, donde la convenienza a trattar bene i giocatori, di assicurare buoni impieghi a coloro che intendono accoppiare l’utile al dilettevole e di largheggiare nelle calzature e negli indumenti che oggi costano un occhio della testa”: pp.17-18.

<Un ulteriore “portato” del WM inglese>
“..Da parte inglese pare giungano anche insegnamenti tecnici: ‘La novità consiste nell’arresto della palla con la suola della scarpa. E’ un cambiamento che permette di giocare il pallone con il medesimo piede e talvolta quasi contemporaneamente al momento dell’arresto’”: p.62.

<L’ultrà Sivori>
“..La Juventus lanciata sulla strada dello scudetto 1961 non dipende più da Agnelli, da Gren, da Mandelli, Parola o Boniperti [Presidenti, allenatori e D.T., ndc]. Dipende solo da Omar Sivori. E’ lui che fa il bello e il brutto tempo: sceglie la tattica, comanda l’azione, ordina l’ostracismo ai giocatori che invidia per gelosia della loro popolarità.": p.95.

<Il caso doping del 1963-64 che coinvolge il Bologna: conflitto tra la magistratura e la Caf>
“..Il Guerino cerca di stemperare la tensione con le sue invenzioni. Parla di:’amfetamine al ragù’, crea lo slogan ‘Bononia dopet’, classifica il delitto come ‘lesa orina’, l’Italia viene definita ‘la patria del vespasiano’.

Mentre, come nel più classico dei polizieschi, la magistratura rivela che nelle proprie provette non c’è amfetamina. In quelle di Coverciano pare che ce ne fosse in dosi da cavallo. E’ chiaro che qualcuno ha manomesso la pipì rossoblu. La magistratura cerca il sicario e intanto la Caf accoglie il reclamo del Bologna, assolve Bernardini e ridà i tre punti sequestrati. Inter e Bologna punti 49. Finiscono il campionato alla pari, quota 54. E’ la prima volta nel campionato italiano. Spareggio.”: pp.105-107.

<Staffilata del Giuan>
“..Quello che mi stupisce è questa sua ostinazione a durare come primadonna. E’ al Milan dal 1960: da quando lui è rossonero, il Milan ha vinto due scudetti due: un po’ pochi, in sedici anni. Adesso era davvero pensabile che la primadonna si tirasse in disparte, non indignata, non offesa, ma ragionevolmente indotta a riconoscere che senza correre non si può giocare al calcio, neanche avendo tutti i gregari a disposizione. Macchè: la primadonna tiene duro e licenzia gli impresari [tentativo di rilevare il Milan da Buticchi, ndc]. Non credo sia mai avvenuto in campo calcistico. Io comincio a sospettare che questo Rivera sia veramente un campione.”: p.122.

<Certi giornalisti al vaglio del “verdolino”>

“Le penne all’arrabbiata.”: p.142.