Luigi Rossi, L’ANARCHICO DELLE DUE RUOTE

Stampa PDF

Luigi Rossi, L’ANARCHICO DELLE DUE RUOTE - Luigi Masetti, il primo cicloviaggiatore italiano: Milano-Chicago e altre imprese di fine Ottocento, 2 fotografie in b. n.n. t., Portogruaro (VE), Ediciclo editore, 2008, pp. 180

Luigi Rossi è nato a Rovigo (1950) e vive a Bochum. Insegna italiano e arte presso la Gesamtschule F. Steinhoff di Hagen. E’ stato lettore di italiano presso l’Istituto di filologia romanza dell’Università di Bochum.

Luigi Masetti, nato a Trecenta (Rovigo) nel 1864, è stato il primo “routier et touriste” italian o del quale si abbia memoria, pioniere dei viaggi avventurosi e protagonista di grandi imprese. Di lui però scompaiono tracce e testimonianze fin dai primi anni del Novecento.
“Al paese natale non esiste una sola traccia della sua nascita, né una lapide. Non gli hanno dedicato un vicolo, né è resistita la memoria delle sue imprese, che richiamavano centinaia di persone ad ogni sua partenza, passaggio e arrivo. ”: p. 8.

A far conoscere a Rossi dieci anni fa il Masetti è stato l’articolo che Ottone Brentari gli dedicò nel 1901 e che apparve sul n. 1 della Rivista Mensile del Touring Club Italiano.

Ha poi ottenuto di poter consultare una cartella intestata “Avvenimenti e documenti”, contenente fogli e una decina di cartoline e biglietti postali, tutti autografi, di proprietà d’una signora milanese.

Si è, infine, basato sulla relazione masettiana del viaggio Milano-Chicago uscita a puntate sul “Corriere della Sera” del 1893 e su altri articoli di giornale coevi.

I grandi viaggi
1892 - “.. Dopo soli dieci giorni che aveva imparato a stare in sella”, Milano-Parigi-Bruxelles-Berlino-Vienna-Milano (350 chilometri in tre mesi, campando col dare lezioni di lingue).
1893 - Milano-Chicago-Milano.
1897 - “Dalle Alpi alle Piramidi”: Milano-Brindisi-Il Cairo-Gerusalemme-Brindisi-Milano.
1898 - “Dal Duomo alle Moschee”: Milano-Brindisi-Corfù-Atene-Costantinopoli-Adrianopoli-
Sofia-Belgrado-Budapest-Vienna-Milano.
1900 - “Il viaggissimo fin de siécle”: Milano-Ceuta-Gibilterra-Cadice-Siviglia-Madrid-Bordeaux- Parigi-Bruxelles-Amsterdam-Brema-Amburgo-Copenaghen-Helsingfors-Pietroburgo-Mosca-Kiev
Sebastopoli-Odessa-Costantinopoli-Napoli-Milano (18000 chilometri, dei quali diecimila in bicicletta, 7 mesi e la spesa di 1.500 lire).

Una valigetta fissata al telaio o al manubrio, Masetti chiede ospitalità a privati cittadini per la notte o lega un’amaca a un albero; nell’acqua corrente si lava, a volte vestito (“.. Prima d’entrare in Siviglia avevo deciso che abbisognavo d’un bagno. Credo che il fango mi ricoprisse e d’essere stato tutta una crosta.. Le ruote della bicicletta tagliavano il fango e i pochi viandanti mi guardavano come fossi un’apparizione infernale” - da: Avvenimenti e documenti -: p. 156) e si specchia per radersi.

Al di là del velo frapposto dalla propria ideologia social-bakuniniana (“La miniera è l’inferno.. La strada con la piova e la polvere e il vento e il sole è il paradiso” - da: Avvenimenti e documenti -: p. 165), ai disagi si sommano i pericoli, presunti (“.. Stando alle lettere e alle esortazioni degli amici dei due mondi, credevo quasi di dover fare testamento prima di lasciare New York. E tanta è la forza del pregiudizio su di noi che nella prima mezza giornata mi pareva di esser aggredito da un momento all’altro. Guardavo sospettoso perfino le persone a cui domandavo indicazioni della strada”: p. 63) e reali (“.. Giunto fuori di Chicago, mi fermai a passar la notte ad un albergo a Whiting; e la mattina, al levar del sole, ripresi la via, parte a piedi, parte in bicicletta, fra i doppi binari della ferrovia del Pacifico per evitare circa trenta miglia di sabbia nella traversata dell’Indiana. Fra quei binari si potrebbe fare un’abbondante raccolta di carbone, anelli, viti, chiodi, perduti dai treni. Là s’incontrano pure uccelli morti, tartarughe vive o morte venute su dagli stagni laterali, vetri e bottiglie buttate giù dai treni.. Tantoché, per il timore di ferire il mio Rambler, non potevo neanche godere tranquillamente la superba veduta del lago Michigan, che si ha alla sinistra per 20 miglia circa.. Bisogna però essere molto cauti quando passa un treno merci - così lunghi e lenti e fragorosi - per non esser sorpresi alle spalle e investiti da un diretto, come dal fulmine; giacché il rumore dell’uno impedisce di udire quello dell’altro”: pp. 87-88; fino a rasentare l’allucinazione (“.. Quando vidi il mare mi fermai. Poggiai il bicicletto a un albero e guardai a settentrione: fissai l’orizzonte alla ricerca d’un punto inesistente, d’una improvvisa allucinazione che mi trascinasse lontano come una foglia. Un granello di polvere. Un rumore qualsiasi. Piansi. ”) - da: Avvenimenti e documenti -: p. 161.

Breve la gloria terrena per “uno che vuole rifare il mondo a pedalate”- da: Avvenimenti e documenti -: p. 162.

 

 

 

Vedi fotografie