Lamberto Artioli, I GRANDI MATCH

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Lamberto Artioli, I GRANDI MATCH - Quando lo sport diventa storia, foto in b.n.n.t., Milano, SugarCo edizioni, 1983, pp.576

Alpinismo-Atleticaleggera-Automobilismo-Aviazione-Baseball-Basket-Bob-Calcio-Canottaggio-Ciclismo-Ginnastica-Golf-Hockey su ghiaccio-Ippica-Judo-Motociclismo-Motonautica-Nuoto-Pallanuoto-Paracadutismo-Pattinaggio-Ping-pong-Pugilato-Rugby-Scherma-Sci-Scid’acqua-Tennis-Tuffi-Vela-Windsurf

A sottolinearne in modo definitivo il carattere unico, le quattro sezioni ‘ventennali’ in cui è suddivisa l’antologia sono introdotte da tre preamboli ognuna (storico-politico, letterario e artistico) a firma di intellettuali quali: Carlo Bo, Guido Gerosa, Giuliano Gramigna, Alberico Sala, Davide Lajolo e Alberto Bevilacqua.

“..Rigoroso, scrupoloso e attento è stato il controllo delle date e l’aderenza alla realtà dei fatti [I FATTI…, Ndc]. La storia e la verità sono rispettate, la qualità dell’uomo è onorata [...E RELATIVA INTERPRETAZIONE, Ndc] con intensità viva”: Nota dell’autore, p.8.

"Riporto qui di seguito, fattemi avere dallo storico modenese Mario Reguzzoni, le date precise dei ‘cinque giorni d’oro’ di Nedo Nadi, date che nessun libro o enciclopedia italiana o straniera sono mai riusciti a riportare: 15.8.1920 (fioretto a squadre), 18.8.1920 (fioretto individuale), 21.8.1920 (spada a squadre), 26.8.1920 (sciabola a squadre) e 27.8.1920 (sciabola individuale): pp. 61-62.

[Pugilato, Mondiale pesi medi: Harry Greb (detentore, Stati Uniti) batte Mickey Walker (sfidante, Stati Uniti) ai punti in 15 riprese, New York, 2.7.1925]
"..Greb combattè anche nella categoria dei medio-massimi. Come dicevo, fu lui a infliggere a Gene Tunney - che sarebbe poi diventato mondiale dei massimi - l'unica sconfitta della sua carriera. Nel 1963 inviai allo stesso Gene Tunney a Greenwich (Connecticut), per conto di  'Tempo', una serie di domande sulla sua vita. Tra le molte risposte, ce ne fu una dedicata anche a Greb. .Eccola: 'Il combattimento più duro della mia carriera non fu quello contro Jack Dempsey, il secondo, soprattutto, ma quello con un certo Harry Greb. Fu un combattimento in cui fui  completamente accecato dai suoi colpi di pollice..Oggi un arbitro fermerebbe sicuramente un match del genere e dichiarerebbe sconfitto il colpevole di tante volute crudeltà":: p.93.
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"Lascio che a descrivere la parte finale [Motociclismo, classe 350 c.c., Gran Premio delle Nazioni, Monza, 15.9.1925] sia Emilio De Martino, presente sul circuito per conto del ‘Corriere della Sera’”: p.95.
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"Lascio che a descrivere la gara [Nuoto, XI Giochi Olimpici, finale metri 100 stile libero, uomini, Berlino, 9.8.1936] sia Aronne Anghileri, della ‘Gazzetta dello Sport’”: p.169.  

"Alla gara [Automobilismo, Coppa Vanderbildt, Roosvelt Field, Long Island (New York), 12.10.1936] è presente anche il giornalista Gianni Canestrini, per conto della ‘Gazzetta dello Sport’: ecco, nelle parti essenziali, le restanti vicende”: p.174.

“La descrizione di questa gara [Motociclismo, Gran Premio d’Italia, classe 500 c.c., Monza, 12.9.1937] è di un noto giornalista presente quel giorno a Monza: Armando Boscolo. Ecco come egli rivive per questo libro la corsa”: pp.179-180.

"Poichè l’incontro [Tennis, Campionati internazionali degli Stati Uniti, finale: James Donald Budge (Stati Uniti) batte Gene Mako (Stati Uniti) in 4 set, Forest Hills, 24.9.1938]  è ‘storico’ lascio che a raccontarlo sia il più grande giornalista di tennis mai esistito, Allison Denzing del ‘New York Times’”: p.193.

“..Ma ecco, sul prodigioso atleta americano Cornelius Warmerdam [Atletica leggera, Primato mondiale salto con l’asta, Modesto (Stati Uniti), 23.5.1942], il parere tecnico di Giorgio Bonacina, espresso appositamente per questo libro”: p.214.

“..Ecco, sul vincitore Mistero [Ippica, trotto, Gran Prix d’Amerique, Enghien (Parigi), 19.1.1947] il parere d’uno dei più qualificati esperti d’ippica del mondo, Alberto Giubilo”: p.216.

"..Questo memorabile incontro [Pugilato, Mondiale pesi medi: Rocky Graziano (sfidante, Stati Uniti) batte Tony Zale (detentore, Stati Uniti) per k.o. alla 6.a ripresa, Chicago, 16.7.1947] svoltosi sul ring del Chicago Stadium me lo sono fatto raccontare dallo stesso Rocky Graziano - ossia l'italo-americano Rocco Barbella - la mattina del 13 aprile 1978 a New York, tra un sorso e l'altro di birra seduti a un bar-ristorante": p.217.

“..Ridotta all’essenziale, lascio descrivere la cronaca di questo grande match [Pugilato, Mondiale pesi medi: Marcel Cerdan (sfidante, Francia) batte Tony Zale (detentore, Stati Uniti) per k.o.t. alla 12.a ripresa, Jersey City, 21.9.1948] dal famoso giornalista della ‘United Press’ Cornelius Ryan”: p.225.

“..Ma ecco, nel racconto di Orio Vergani sul ‘Corriere della Sera’ la cronaca della parte finale della corsa [Ciclismo, 39° Giro di Francia, XXI.a tappa Limoges-Puy de Dome, 17-7.1952]”: p.256.

“..Sull’assegnazione di quel massimo alloro olimpico [Scherma, XV Giochi Olimpici, finale spada individuale, Helsinki, 28.7.1952], ecco la diretta testimonianza del vincitore, Edoardo Mangiarotti, appositamente scritta per questo libro”: p.260.

“..La partita [Tennis, Wimbledon, Campionati Internazionali d’Inghilterra: Jaroslav Drobny (Cecoslovacchia) batte Ken Rosewall (Australia) in 4 set] raccontata da Pierre Thonon di ‘Tennis italiano’”: p.280.

“..Ecco il commento [Ippica, Arc de Triomphe, Longschamp, Parigi, 7.10.1956] di Luigi Gianoli, presente alla corsa parigina per la ‘Gazzetta dello Sport’”: p.300.

“..Trasmette [Pugilato, Mondiale pesi massimi: Floyd Patterson (Stati Uniti) batte Archie Moore (Stati Uniti) per k.o. alla 5.a ripresa. Il titolo è vacante, Chicago, 30.11.1956] l’inviato speciale della ‘United Press’, Jack Cuddy”: p.310.

“Sono qui. [Pugilato, XVI Giochi Olimpici, finale pesi super-welter: Lazlo Papp (Ungheria) batte José Torres (Portorico) ai punti in 3 riprese, Melbourne, 1.12.1956]. Siedo a bordo ring, inviato speciale del settimanale ‘Tempo’”: p.312.

“L’incontro [Basket, North Carolina batte Kansas City 54-53, Kansas City, 23.3.1957] si svolge al Municipal Auditorium. Sono presenti 10500 persone. Scrive Jack Claiborne, sul ‘Charlotte Observer’”: p.314.

“[Atletica leggera, XVIII Giochi Olimpici, maratona, Tokyo, 21.10.1964]
Sono qui.”: p.372.

“[Pugilato, Mondiale pesi medi, Nino Benvenuti (sfidante, Italia ) batte Emil Griffith (detentore, Isole Vergini) ai punti in 15 riprese, New York, 17.4.1967]
Sono qui.”: p.385.

“..L’evento [Tennis, Finale Campionati del mondo professionisti WCT: Ken Rosewall (Australia) batte Rod Laver (Australia) in 5 set, Dallas, 14.5.1972] è troppo importante perché sia io a riassumere, con parole mie, la cronaca dell’incontro. Lascio pertanto che siano due valenti giornalisti a raccontare il match: Mary Okoniewska di ‘Tennis italiano’ e Rino Tommasi della ‘Gazzetta dello Sport’”: p.442.

La grande scuola - oggi ripudiata - del giornalismo sportivo.