Renato Tavella, VALENTINO MAZZOLA -

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Renato Tavella, VALENTINO MAZZOLA - Un uomo, un giocatore, un mito, foto in b.n.n.t., Torino, Graphot Editrice, pp.1-125, 1998


Biografia, appena discreta, di "Capitan Valentino".
"..Maroso è stato il giocatore più piacevole che si possa immaginare..Era un trattato di calcio in movimento. Magistrale nel tocco e nella finta, rapido nella concezione dell'azione e nell'esecuzione, potente nel calcio e carezzevole se occorreva, dinamico, stilizzato sempre." [citazione da Carlin]: p.68.

"..Meno stiloso di Virgilio era Eusebio Castigliano, comunque sempre detto 'zampa di velluto' per la padronanza nel palleggio e la corsa felpata. Un muoversi, il suo, caratterizzato da una notevole carica agonistica, ingrediente principe della scuola vercellese da cui proveniva. Spezia e successivamente Biellese e Vigevano le tappe di avvicinamento alla maglia granata, inizialmente la numero 4.": p.68.

Nel 1945 la squadra parte per una tournée in Brasile.
"..Se i giocatori del Torino avessero dovuto dar retta alle proposte loro fatte, tutti sarebbero rimasti in Sudamerica. Gli è che i brasiliani avevano avuto una buona pensata: quella di ingaggiarli anche a rischio di non poter disporre del 'nulla osta', di mantenerli per due anni e poi, dopo il periodo di mora, naturalizzarli brasiliani. In questo modo avuto bell'e pronta la squadra per i Campionati del Mondo che si sarebbero svolti fra un biennio a Rio de Janeiro.": p.102