Camilo Josè Cela, Undici racconti sul calcio

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Camilo Josè Cela, Undici racconti sul calcio, traduz. di Bruno Arpaia, FI, Passigli Editori, 2000,pp.91


In questi undici racconti ironici e paradossali, per lo scrittore spagnolo (1916-1992) premio Nobel per la letteratura, il calcio è lo spunto per tessere raffinati arazzi di parole.

[Applicazione della teoria del libero scambio] Quinto Toledo, talent scout d'una squadra dotata di grandi mezzi, amico e ammiratore di Disraeli -"Il libero scambio non è un principio teorico; è una convenienza"- e seguace di Nietzche -'le cui teorie collaborano efficacemente al conseguimento della sconfitta altrui'- ha già fatto dodici viaggi "in capo al mondo col proposito di tesserare Pipi' e Popò, la Perla Nera e il Diamante Nero, rispettivamente": pp.15-17.

[Gli affari] Don Teopompo è amante degli affari: ha accumulato considerevole fortuna surgelando giocatori di calcio, che vendeva a Hong Kong o oltre la cortina di ferro..Durante la seconda guerra mondiale, don Teopompo viaggiò in Groenlandia, patendo il freddo e raccogliendo grani di saggezza sul freddo, per esempio: un uomo in ibernazione ringiovanisce in modo proporzionale al quadrato del freddo a cui può resistere, espresso in gradi centigradi, diviso per la radice quadrata del suo angolo facciale, espresso in gradi, minuti e secondi. La scoperta di Teopompo si condensa nella formula: erre = effe al quadrato fratto radice quadrata di oc ed è di grande utilità nell'industria delle carni e nella spedizione di giocatori di calcio ai confini del mondo: p.21.

[Favola del vitello d'oro] "Il vitello d'oro Stanislao dà e incassa calci a suon di soldi. Il suo proprietario, don Leufrido de Escordinas y Orpi', conte di casa Esparana, lo accudisce con tutti i riguardi (visto quanto gli è utile)..Stanislao è originario di Burriana, provincia di Castellon. Stanislao era avviato al pomodoro, ma in seguito, col fatto delle mutazioni, s'è trasformato in calciatore vitello d'oro. Don Leufrido lo mostra agli estranei e ad alcuni, i più distinti e illustri, consente di toccarlo un poco, senza abusare. Nelle partite difficili, a Stanislao danno, nell'intervallo, un bicchierino di Ceregumil, per fargli recuperare le forze e farlo rendere al massimo delle possibilità. Ci son state partite in cui, per effetto del Ceregumil, è uscito così gagliardo nel secondo tempo che alla fine c'è voluta la forza pubblica per convincerlo ch'era tutto finito": pp.25-28.

[Ritornello del difensore della città] Adrianillo l'eremita pazzo suonò a distesa il campanaccio e arringò Dominico Fernandez, il difensore della porta della squadra di calcio della città e il difensore della città: "Mettiti alle porte della tua città, Dominico Fernandez, e preparati a morire lottando"..Quando il combattimento fu finito e gli uomini, issatolo sulle spalle, ne ebbero abbastanza di portarlo in giro per tutta la città, lasciarono il suo corpo al cimitero: pp.35-40.

[Nostalgia di Avila de Los Caballeros] Sancho Adaja, il Giovanotto, gioca a calcio all'ombra delle mura, oltre la porta che chiamano del Carmen e prima d'arrivare al belvedere delle Quattro Colonne..Sancho è mancino: col sinistro, se capita un pallone come si deve, è capace di mandarlo in capo al mondo..I presenti lo incoraggiano a crivellar di gol fino alla nausea gli stranieri di Segovia, di Valladolid e di Salamanca. "Dagli, Sancho Adaja, che sono dei luterani"..Ma quando lo caricano sul treno e lo portano in giro per la Spagna, a giocare in altri scenari, lo prende la nostalgia e si blocca: gli manca la passione per darci dentro e suonarle là dove non giunge l'ombra familiare delle sue mura di Avila, la sua nostalgia: pp.41-46.

[L'eroe] L'Ospizio F.C., come i pittori della domenica, funziona solo la domenica mattina, dopo la messa. I tifosi dell'Ospizio F.C. sono gli zoppi, i monchi, e i paralitici dell'ospizio, capitanati da suor Catalina, la superiora delle sorelle della carità; a volte s'aggiungono due o tre pietosi benefattori, che, dopo, se i giocatori si son comportati bene, gli danno un limone con dentro una caramella, o un paio di pesetas, o un pacchetto di nazionali: p.50.

[Come i cani a carnevale] Blas Tronchon, Farinello, era il boia dei rigori, il fiero e freddo esecutore della pena di morte del calcio. A volte, però, falliva il colpo e allora, i suoi compagni, alla fine della partita, lo sballottavano su una coperta come un cane a carnevale, per punizione: pp.56-57.

[Alta scuola] "..Quando la FIFA lo ha squalificato perchè era un cavallo, Gainsborough XXI è diventato allenatore ed è passato a prestare i suoi servigi nel Waldetrudis Pucara' F.C. (alta scuola), la squadra che, portando alle estreme conseguenze la tattica del catenaccio, gioca con due portieri: Teogenes, portiere destro, e Teogonio, portiere sinistro..che si son fatti tatuare sul ventre, a formare un fregio attorno all'ombelico, il verso 335 del libro I delle 'Metamorfosi' d'Ovidio: 'Nos duo turba sumus', noi due formiamo una moltitudine, e fin quando è così non ci fa gol nemmeno Napoleone Buonaparte": pp.62-65
[L'olocausto] Una citazione di Voltaire: 'Sono molto amante della verità, ma in nessun caso del martirio' fa da epigrafe al racconto, in cui due arbitri di calcio pagano con la vita l'aver fischiato un rigore contro la squadra di casa. "Forse la verità è un'isola circondata da ogni parte da convenienze (in testa a tutte, quella di salvare la pelle). Minervino e Bellarmino, se avessero letto Voltaire, non sarebbero stati tanto cocciuti e martiri": pp.68-72.

 

[L'appuntamento con la morte] "..Il morto si chiama Hermelando, come se fosse un gerundio..La scena ha luogo nel campo di calcio d'un paese dell'interno, piuttosto ricco e grande. Lo hanno ucciso con una pallonata sul nobile cuore, sul fragile orologio di sangue che, ormai rotto e fermo, ancora nasconde in petto..E' raro, ma non impossibile, che la larva della morte abiti sotto la bandierina del corner, sepolta ai piedi dell'asta del gagliardetto che lo segnala..Quando il signor giudice ordinò che si procedesse alla rimozione del cadavere, Hermelando mollò un calcione e fuggì come un razzo..Il carabiniere Fotides Camaron Formiche partì all'inseguimento del resuscitato donzello Hermelando, il giovane che si salvò in corner dalla morte": pp.82-86.

[COLOPHON avvolto nella "Gazzetta del lunedì"] Molte centinaia di migliaia di spagnoli, forse m olte migliaia di migliaia, il lunedì escono precipitosamente dalle loro case investendo anziani e senza salutare la moglie e i figli, senza far colazione e perfino senza lavarsi, per procacciarsi in tempo il bramato uccellino chiamato "La Gazzetta del Lunedì" (con i risultati delle partite di calcio), il pasto spirituale che servirà loro da sostentamento per tutta la settimana: p.89.