EDUARDO GALEANO, Splendori e miserie del gioco del calcio

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EDUARDO GALEANO, Splendori e miserie del gioco del calcio (tit.orig.: El futbol a sol y sombra), Sperling&Kupfer, 2005, Nuova edizione aggiornata (1a ediz. 1997), pp.273, €14

Principali scritti di Galeano (Montevideo, 1940-): "Le vene aperte dell'America", 1970; "Giorni e notti d'amore e di guerra",1987; "Parole in cammino" (tit.orig.: Las palabras andantes), 1998; "Memoria del fuoco" - trilogia, 2001; "Il libro degli abbracci", 2005.
Queste opere, per la critica, dissolvono i generi canonici in quanto combinano giornalismo, analisi politica, narrazione creativa e storia.
Non questo libro, che, seguendo man mano la storia dei Mondiali, è un "regesto", paragonabile a quello di Lino Cascioli ("C'era una volta il calcio") o di Piero Mei ("Il primo gol"): "..Poi, il prato di Saint Denis fu venduto a zolle, come d'altronde era già accaduto, nel mondiale precedente, per lo stadio di Los Angeles. L'autore di questo libro non vende pezzetti di prato, ma vorrebbe offrire, gratis, certi ritagli di calcio che in qualche misura hanno a che vedere con questo campionato": p.246.
In più Galeano introduce, all'inizio di ognuna delle diciassette edizioni, un profilo della situazione politico-culturale corrispondente, il numero complessivo delle partecipanti, suddivise in europee e extraeuropee e i nomi dei migliori realizzatori. "In Germania moriva il popolare Maggiolino della Volkswagen. In Inghilterra nasceva il primo bambino in provetta. In Italia si legalizzava l'aborto. Soccombevano le prime vittime dell'Aids, una maledizione che ancora non si chiamava così. Le Brigate Rosse assassinavano Aldo Moro e gli Stati Uniti s'impegnavano a restituire al Panama il canale usurpato agli inizi del secolo. In Nicaragua traballava la dinastia dei Somoza, in Iran traballava la dinastia dello Scià, i militari del Guatemala mitragliavano una folla di contadini nel villaggio di Panzos. Fonti bene informate di Miami annunciavano la imminente caduta di Fidel Castro che sarebbe stato rovesciato nel giro di poche o re [queste ultime tre righe 'ossessivamente' e 'significativamente' ripetute in tutte le introduzioni dal 1962 al 2002, N.d.c.]. La dittatura militare argentina godeva di buona salute, e per provarlo organizzava l'undicesimo Campionato del Mondo di Calcio. Parteciparono dieci paesi europei, quattro americani, Iran e Tunisia..Kempes fu il miglior giocatore della Coppa e anche il capocannoniere con sei centri. Alle sue spalle si piazzarono il peruviano Cubillas e l'olandese Rensenbrink.": pp.174-176.
Galeano attacca: telecrazia - potere delle multinazionali - Havelange - Blatter: nel 2002 "colavano a picco i due soci maggioritari nei business della FIFA, la ISL e la Kirch; ma le loro scandalose bancarotte non impedivano che Blatter fosse confermato, da una schiacciante maggioranza, sul trono del calcio mondiale": pp.259-260.
Al di là di qualche ritratto particolarmente riuscito ("Nacque destinato a lustrare scarpe, vendere noccioline o borseggiare la gente distratta. Da bambino lo chiamavano 'Ninguém', 'Niente', 'nessuno'. Fece il suo ingresso sui campi correndo come può correre solo chi fugge dalla polizia o dalla miseria che gli morde i talloni. E così, tirando e zigzagando, divenne Campione d'Europa a vent'anni..Fu un africano del Mozambico il miglior giocatore di tutta la storia del Portogallo: Eusebio, gambe lunghe, braccia cadenti, sguardo triste.": p.143; [Gerd Muller] "..Lupo feroce, a malapena lo si vedeva sul campo; mascherato da nonnina, nascosti i denti e le unghie, camminava dispensando passaggetti innocenti e altre opere di carità. Nel frattempo, senza che nessuno se ne rendesse conto, scivolava verso l'area di rigore. Davanti alla porta aperta si leccava le labbra: la rete era il pizzo d'una ragazza irresistibile. E allora, improvvisamente nudo, lanciava il suo morso": p.165), il messaggio è che la 'magia' del calcio ("Per quanto i tecnocrati lo programmino, per quanto i potenti lo manipolino, il calcio continua a voler esser l'arte dell'imprevisto. Dove meno te l'aspetti salta fuori l'impossibile, il nano impartisce una lezione al gigante, un nero allampanato e sbilenco fa diventar scemo l'atleta scolpito in Grecia": p.243) riscatta le brutture del mondo.