MARIO SCONCERTI, Baggio vorrei che tu Cartesio e io...

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MARIO SCONCERTI, Baggio vorrei che tu Cartesio e io..., prefazione di Eugenio Scalfari, Baldini & Castoldi editore,1998, pp.168


Un 'excursus', non (per citare Sconcerti: "..Nessuno studia il calcio. Non esiste nemmeno un manuale. Provate a cercare, ne troverete qualcuno per ragazzi, niente di più. Ci sono libri che spiegano a tutti i segreti della fisica, della filosofia, della matematica, della logica, della storia. Non ne conosco uno che spieghi il calcio. Forse, perchè tutti ritengono di conoscerlo, perchè tutti lo vedono, tutti ne parlano continuamente.. Ma nessuno lo tratta come scienza, come storia da conservare e da cui attingere..Perchè il calcio serve per il nostro esclusivo benessere personale. Tutto quello che può complicarlo lo rimuoviamo automaticamente..Il calcio è una scienza a tutti gli effetti. E come tutte le scienze, anche il calcio dà spesso risultati inesatti. Ma niente vieta di pensare che un giorno, scoperte tutte le sue leggi e quelle che regolano lo spazio, si possa finire una partita zero a zero o cento a centouno. A quel punto segnare moltissimo sarà facile come non segnare": pp. 145-146 e p. 156) un 'manuale', che, letto Brera, non contiene alcun contributo nuovo.