Gianni Brera, INCONTRI E INVETTIVE

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Gianni Brera, INCONTRI E INVETTIVE, Milano, Longanesi, 1974, pp.237.

[Sette campioni]  Brera e Meazza nei primi anni '70 a pranzo al ristorante Raya di Buenos Aires con alcuni fra i più celebri sudamericani degli anni venti e trenta: De Maria, Stabile, Porta, Faccio, Scarone, De Vincenzi e Orsi: pp.37-42.
[Niels Liedholm] Una biografia tra il "male inglese" (rachitismo) dell'adolescenza e il passaggio all'insegnamento nel '61: pp.43-51.
[Luis Suarez]  Già folle cursore sempre in affanno, con gli anni perde un po' di lena e, compreso che si gioca in undici, aggiunge intelligenza al suo gioco: pp.54-58.
[Oronzo Pugliese sta a un allenatore diplomato come Garibaldi a Von Moltke] "..'Che ne pensa dello scirocco, don Oro'?' [una teoria di Brera è che, con la millenaria deselezione nazionale, lo snervante scirocco condizioni le squadre da Genova a Palermo, N.d.c.]. 'Fesserie, dottore, fesserie. Io lavoro ebbasta'..Gira qualcosa adesso, nella prima saletta del ristorante Sora Cecilia. Improvvisamente sono su una balza di Calatafimi. Un traccagno biondo e sudato [Garibaldi-Pugliese, N.d.c.] mi guarda con occhi di brage: 'Mia, Ninu', mi grida, 'qui si fa la pedata italiana o si muore'. 'Mia, Giuseppin, digu...'. Il conto è mio": pp.80-81.
[Sua Eminenza Al Capone]  Di Gipo 'taca dentar' Viani, il profilo più esauriente, anche rispetto a "Storia critica del calcio italiano", "Il calcio veneto", "L'Arcimatto 1960-'66".
[Un 'coccodrillo']  "..Learco Guerra fu l'ultima espressione del ciclismo popolare e un po' ciabattone, che ingrommava di sudore e polvere i suoi eroi. Sul finire degli anni trenta, altri sarebbero venuti a mutarne gli usi e le norme. Vorrei che questa notte, mentre il mio goffo e rozzo ricordo, troppo complicato dall'emozione, prende forma tipografica, un lontano rumore di ruote sui giunti d'acciaio sopraffacesse il battito delle rotative; e che l'immagine del contadino-eroe della mia riva balenasse un istante a tutti nel lungo e lacerante sibilo d'una locomotiva in corsa, lamentoso e triste come un addio": p.138
.  [Invettive]  Nel 1959-'60 problemi in giunta per Achille Lauro, che stringe i cordoni della borsa: rosa immutata e divorzio da Frossi (dopo quattro sconfitte di fila dal subentro): pp.161-169
. [Rivera]  Il braccio di ferro tra Brera e Rivera "forse è stato utile a entrambi, e magari anche alla nazionale, al calcio italiano": pp.169-176.
[Lo Bello] "..Di solito, la proiezione erculea e saracena gli consente movimenti minimi, un gestire asciuttissimo, direi spregiativo. Impettisce (ha un torace assai ampio), leva il mento ossuto come si vedon alzarsi le prore di certe barche nella maretta, stira le labbra fino a scoprire leggermente i dentoni, piega in basso il gomito levando l'indice e articolandolo verso di sè quanto basta a far intendere che desidera si avvicini il colpevole..Così Concetto Lo Bello vanisce se non ringhia, e se ringhiando non morde": pp.202-204
. [Un altro 'coccodrillo'] "..si faccia avanti chi, inviato in Scandinavia di due quotidiani sportivi, può vantare un'intervista in latino con Paavo Nurmi..'Quot annos?' ['Quanti anni?'] domando, e lui: 'Paulusne?' ['Forse pochi?']: 'unumdequinquaginta: 49'. Le dieci vittorie olimpiche. La folgorante tournée in America. 'Cur desqualificatus est?' ['Perchè è stato squalificato?'] 'Dicitur coepisse pecuniam singulam americanorum per omnem passum' ['Si dice che abbia preso una singola moneta americana per ogni passo compiuto in gara'] 'et quinquagintaquinque certamina cucurrit, in portis et foras, perdiditque dua sola' ['e pensa che ha disputato cinquantacinque gare - indoor e fuori - perdendone due sole']..Mio Dio, quanti mai anni sono passati. E sfido, ahimè, che si muore": pp.222-223.