BRERA NELLA BASSA - L'uomo, l'amico, lo scrittore

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BRERA NELLA BASSA - L'uomo, l'amico, lo scrittore, Edizione fuori commercio strettamente riservata agli Amici, EDOM, 1993, pp.127

Come riportato nella recensione a "L'arciBrera", Giorgio Bocca, in un articolo su "Repubblica" 20-21 dicembre 1992, reperibile in Internet, auspica un'antologia degli scritti di caccia e pesca di Brera.

In questo libro, a un anno dal tragico scontro automobilistico, gli Amici del Po attingono alla rivista "Leadership" esclusive cronache di alcune pantagrueliche "pacchiate".

Premessa: riguardo il professore Jean Michel Gardair, autore della traduzione in francese della "Gerusalemme liberata" del Tasso, e 'reo', invece, di "snobbare Rabelais come medievale", sfida "Pantagruele a rifare allaganti pisciate sul sagrato di Notre Dame, sicchè s'annieghi in lei ogni persona": p.45.

"..Siamo a tavola nel salone del ristorante 'Bottala' di Mortara (vis a vis de la gare). Il ristorante è antico..Si attacca con una terrina d'oca..Il paté dei foi gras è degno dell'Ungheria, dove eserciti di candide oche berciano solcando la Puzta..Risotto coi fagiolini dell'occhio..E professor Renatus ascolta, poi dice, vedendo il ragò d'oca: 'Oggi mettiamo la verza per sgrassare la carne; un tempo mettevano la carne per ingrassare la verza'..Giunge un civet d'oca da me valutato memorabile..Si mangia con polenta": pp.45-46

Al ritrovo della Pro Loco di Spessa..subito salame di Paciu e acciughe grandi, compatte, gessose. Servita minestra detta 'ris e landar' ('riso e brassiche' [cavolo, N.d.c.])..Poi, alla rinfusa: frittata con le cipolle, frittata con le rane, rane fritte; faraona arrosto con insalata; striglie fritte, cavedani, carpanelle. Dolce finale: troppo duls": p.47

"Al 'Ristorante del Tiravolo' a Cardano al Campo..Giuseppe Marchesi c'impiomba lombardescamente con una rosticciata da tuoni e fulmini (voto 9+).. Segue trippa chiara con fagioli di Spagna: deliziosa pure (8). Segue cassoeula di tecnica a metà fra la brianzola, troppo asciutta e grassa, e la pavese, troppo brodosa (7,5): le verze sono anche nere, quasi piccanti: una costina: una punta di costina: due cotiche gentili. Tutti i commensali entusiasti. Chiude l'asinello in stufato: la carne è morbidissima, purtroppo annegata in salsa di pomodoro (6-): ringrazio il dottor Franzetti e incomincio a frugare nella borsa per cavarne un digestivo degno. Per questo, Direttrice, mi me sbarcu ['marco visita', N.d.c.]": p.49 ("Leadership", aprile 1990).

"..Uscirai a Bereguardo e prenderai la strada di Trivolzio, superando due o tre volte l'autostrada di Genova. Intorno a te, uno sconfinato lago piantato a riso: riquadri magici, astrazione geometrica pura: riso che già verdeggia a pelo d'acqua. L'appuntamento è al "Ristorante Torradello", una sorta di Rinascente gastronomica..Noi biasciamo salame con l'empito goloso delle capre che frangono il sale. Ogni poco un cin..Ecco il piedino di porco stracotto..Nel risotto di oggi, pasta di salame crudo. Datemi poca roba..Venga il foiolo con fagioloni di Spagna..Carenzio serve il 5° piatto: stufato di maiale e cavoli. Roba da rimanere stecchiti..Mentre parla, servono rane fin troppo grosse e un po' secche..Angelo obietta che sono troppo unte: hanno voluto strafare, in cucina. Comunque, le rane messe in freezer non hanno più le ossa friabili, Pacio: 'La rana, come il pesce, va presa, mondata e cucinata'..Si sono tentati invano allevamenti di rane: mangiano solo animaletti vivi: c'è solo un modo: far 'muovere' il 'mangime' con scariche elettriche, però non si sa se valga la pena": pp.51-55 ("Leadership", luglio 1991).

"..Basilea, per Svizzera-Italia di calcio. Venerdì. La casa di Emmanuel e Fausta Franzetti è molto bella. La cena: mousse di lavarello, mousse di fagiano, involtini di lavarello con sauce tartare, carpione di filetti di lavarello, carpione di tinca; crema di asparagi travedonesi; cesene [sorta di tordo, N.d.c.] arrosto con polenta; poi, pancetta ripiena; macedonia di frutta; pesche di Travedona conservate. Beviamo disquisendo di lettere e di vino fino alle 5. Mi trascino a letto e vengo svegliato alle 9. Sento che se verrò morsicato da una vipera, durante il giorno, la vedrò quasi subito stecchita..Vediamo giocare male a calcio e vincere i prodi azzurri per una punizione di certo De Agostini..e adesso partiamo assieme alla volta di Colmar, in Alsazia..Presso Colmar..sorge 'le Manoir', il maniero..Gli ospiti ci attendono per..portarci in un caveau..e lì mangiamo lumache all'Alsaziana e la 'baekoffa', che è uno stufato di porco, di bue e di montone, patate, cipolle, aglio, prezzemolo, alloro, timo, sale e pepe, pinot bianco o riesling. La teglia smaltata viene ermeticamente chiusa e lasciata ore nel forno..'Se la mia mama la me dava quella roba lì - ringhia Ivan Vitalski - mi ghe la tiravi andrée'. E' malignità pura..Mi sveglio il domani ciucco come la giustizia, però strambo e felice": pp.57-61 ("Leadership", maggio 1990)

Due risposte da un'intervista  ("La Stampa", 27 dicembre 1990). "Qual'è stato il suo rapporto con la lingua italiana? A me non mi fregava proprio niente dello stile, sa? Altro che 'aurora dalle dita di rosa' e altre balle: io scrivevo attaccando dritto col tiro in porta, senza tanti arzigogoli.."; "Lei oggi è molto ricco? Mi hanno fregato coi diritti d'autore e se non fosse stato per il cinema sarei ridotto malissimo": pp.63-71

 

 

 

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