Gian Paolo Ormezzano, POVERI CAMPIONI

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Gian Paolo Ormezzano, POVERI CAMPIONI - La tribù degli assi alla lente di rimpicciolimento, I LIBRI DE LA STAMPA, 1995, pp.123

Circa la metà dei "capitoletti" (del 1995), con varianti minime, si ritrova in "I miti del calcio visti dallo spogliatoio" (2004). In comune sono: "Platini e Maradona, brioches e no"; "Boniperti e il massaggiatore"; "Valentino Mazzola al cinema"; "La figlia di Eddy Mercks"; "Con Sivori e Bearzot al muro"; "Pelé e Garrincha a Rio"; "Tiberio Mitri e figlio"; "Cassius Clay e il re di Roma"; "Tomba, Berruti e l'anno luce"; "Paolo Rossi, Combin e Zavoli [meno Zavoli, ndc.]; "Anquetil, Simpson e Gimondi" [meno Simpson, ndc]; "Villeneuve e l'artista"; "Il doping e Ben Johnson"; "Enzo Ferrari e Lauda"; "Dama Bianca, Coppi e Bartali"; "Moser, Conconi e il Rolex [meno il Rolex, ndc]; "L'ultimo Mennea"; "Sara Simeoni e le pattinatrici" [meno il sorriso stereotipatamente stampato di Julia Roberts, ndc.]. Non in comune: "L'età di Helenio Herrera"; "I tre dell'autostop"; "Leo David, niente scoop"; "Abebe Bikila in carrozzella"; "La Nigeria e il Biafra"; "La Juventus di Berlinguer"; "Storiacce di tennis e boxe"; "I campioni di Cina e Giappone"; "Novella Calligaris, l'antipatica"; "La messicana misteriosa"; "Cicciolina ai Tour de France"; "Tardelli, Scirea e Zoff"; "Raul Gardini e lo scherzo"; "Thoeni e la ragazzina"; "Nones e le bugie svedesi"; "Agostini e la coca cola"; "Basket e Paris-La-Nuit"; "Da Carosio a Biscardi"; "I giornalisti e Gianni Brera".

Il limite di Ormezzano è l'illimitata e indiscriminata "copertura" giornalistica. "..Coppi morì, in quell'occasione presi a scrivere tanto e non smisi più": p.53; con l'eccezione che conferma la regola: "In me tanto e direi troppo Estremo Oriente (Cina, compreso Hong Kong, Macao, Giappone, Corea del Sud) con pochi sedimenti giornalistici. Colpa mia, si capisce, mica dell'Oriente": p.81.

Note (o "storiacce") macabre: "Il perito teneva una valigetta di metallo, di quelle a chiusura ermetica. Uno gli chiese cosa avesse lì dentro e lui rispose 'ses tripes', intendendo dire quelle di Simpson [morto sul Mont Ventoux, ndc]; e scatologiche: "..Perchè i gaglioffi [i nazionali di tennis alla Davis 1974 in Sudafrica, ndc] avevano preso la bella abitudine di riempire l'auto delle loro flatulenze..approfittando anche dei problemi di digestione, tipici di chi aveva appena cambiato emisfero, e il gentleman anglosassone [il coach Martin Mulligan, ndc] alla prima boccata d'aria, di quell'aria, dava fuori da matto": p.78; "..Quei dannati americani che con me prendevano parte al rito della defecazione di massa: sì perchè, alla 200 miglia di Daytona, i cessi sono in realtà un'enorme stanza comune, ognuno si accuccia ad eseguire, quando aprii la porta pensai a uno scherzo con comparse, o a un inferno prematuro per il grande peccatore che sono": p.122.

In comune con "Tutto il calcio parola per parola" e "I miti dello sport visti dallo spogliatoio" qualche freddura: "..posto di adepti del body building che allora nasceva, omoni e ormoni": p.80; "..Me li fecero trovare tutti, più un paio di sollevatori di pesi, primatisti mondiali, per fare, appunto, buon peso": p.82; qualche neologismo: "garcialorchescamente": p.16; "ho vinciuccato qualcosa": p.83; "[Bartali] mi ha scatarrato addosso tutti i suoi splendidi ottanta e ormai passa": p.93; qualche ovvietà: "..Ricordo che Bikila finita la corsa [maratona all'Olimpiade 1960, ndc] andò sotto una tenda e si prese in mano i piedi, carezzandoli". p.48; e "battuta" di "arte varia": "..La scommessa era che, in caso di successo di Tomba, per tutto il tragitto [in seggiovia, ndc], per tutta la discesa, avrei dovuto cantare: 'O mamma mamma mamma, o mamma mamma mamma, sai perchè mi batte il corazon? Ho visto AlbertoTomba, ho visto Alberto Tomba, oh mammà innamorato son'": p.58; "..Scrissi su 'Tuttosport' una poesiola [Liù Leonessa era la ragazza di Thoeni, ndc]: non era vero che 'Thoeni non scivolava più - perchè c'era Liù' (la cera Liù in quei tempi faceva grande pubblicità televisiva)": p.117.

Overdose di amicizia: "..Un'occasione di amicizia repentina e subito calda..": p.121; "Quando Sergio Valentini, collega e ciononostante amico..": p.48; e di bella vita: " Mi scriveva di una vita bellissima, fra vini, donne, articoli per riviste letterarie": p.126.