GIAN PAOLO ORMEZZANO, Storia (e storie) del calcio

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GIAN PAOLO ORMEZZANO, Storia (e storie) del calcio, presentazione di Enzo Bearzot, schede e dati d'archivio a c. di Bruno Colombero, 236 fotografie f.t. impaginate da Mario Monti, Milano, Euroclub, su licenza di Longanesi & C, 1a edizione, 1979, pp.235.

Lo "ha divertito come un raccontone la 'Storia critica del calcio italiano' di Brera [Introduzione, p.s.n.].
Crestomazia.

A un certo punto, a prescindere dalla loro origine in comune, il rugby, invidiando al football la sua casualità - i piedi, per quanto magicamente usati, non permettono di disporre della palla, di deciderne la traiettoria, come le mani - passò da quella rotonda alla palla ovale, cercando una nuova casualità, si potrebbe dire, 'di rimbalzo': pp.18-24.

"..Hitchcock ipotizzò una ribellione degli uccelli contro gli uomini, una loro presa di possesso del mondo:..cosa accadrebbe se, nel mondo del calcio, gli arbitri prendessero tutti insieme coscienza attiva, dinamica, feroce, della loro forza, e intendessero esercitare queta forza a loro vantaggio?" [l'arma dello sciopero, effettivamente mai impiegata, ndc.]: pp. 29-30.

"Il 5 maggio 1946, la prima schedina Sisal recava questa serie di dodici incontri: Internazionale-Juventus, Bari-Napoli, Torino-Milan, ProLivorno-Roma, PADOVA-VIGEVANO, Cremonese-Alessandria, Como-Genoa, Sampierdarenese-Sestrese, Legnano-Novara, Bologna-Piacenza, Cesena-Modena, Venezia-Mantova. i due incontri di riserva erano: Trento-Verona, Seregno-Biellese. La schedina costava trenta lire. Il milanese Emilio Biasetti, unico vincitore con un dodici, incassò qualcosa come mezzo milione di lire": p.60.

"..La Coppa del Mondo di calcio, in un certo senso, esaspera la tematica dei rapporti fra la televisione e l'uomo comune. Essa ormai esiste perchè c'è la televisione, così come, sino a quando le telecamere non smisero di funzionare, esistette la Luna, esistettero le imprese lunari": p.112.

"La sua gran cautela nello stilare la formazione non s'era accompagnata però a una più elementare cautela nei riguardi degli avversari nordcoreani, che non erano stati neppure visionati da osservatori titolati, delegati da Edmondo Fabbri" [smentisce la relazione: 'Ridolini' di Valcareggi, ndc]: p.132.
"..Una variazione italiana del 'sistema' fu il 'vianema', ideato da Gipo Viani, allenatore in quel di Salerno. Avendo constatato che i pescatori del porto preparavano una piccola rete fuori dalla rete grande, per catturare i pesci che fossero eventualmente riusciti a sfuggire alle maglie larghe, Viani arretrò il centravanti a protezione del centromediano o difensore centrale, quando la squadra si difendeva: p.169.

<LA CASUALITA', O LOTTERISTICA, SPIEGATA CON ESEMPI> "..Uno dei massimi ragionatori calcistici di tutti i tempi, il geometra Giampiero Boniperti, non ha difficoltà a ammettere che alcuni suoi gol furono segnati senza assolutamente volerlo, in piena casualità. Un calciatore come lo svedese Kurt Hamrin, che in Italia ebbe lunga carriera, e bella, nella Juventus e poi soprattutto nel Padova, nella Fiorentina e nel Milan, per finire nel Napoli, per lungo tempo non riuscì a convincere sulla legittimità diciamo balistica di certi gol. Sembrava che, sempre, per un seguito di circostanze, lui avesse la somma fortuna di ricevere, smarcato, la palla alla fine d'una gigantesca lotteria in cui veniva estratto il suo nome, anzi il suo piede. Tutti i rimbalzi erano a lui favorevoli, per ragioni sovente casuali. Lo stesso Boniperti faticò a lungo prima d'ammettere che Hamrin era in assoluto un grande giocatore. E qualche dubbio è rimasto in qualcuno: in un torneo calcistico, come il campionato italiano, nel quale chi segna dieci gol è già a priori un attaccante di grosso interesse, dieci casualità, dieci rimpalli possono davvero far grande un personaggio. E dieci pali possono far piccolo un altro, che pure avrebbe molti più meriti: Prati è stato 'svalutato' dai pali": pp.190-191.

<Un documento abbastanza raro> E' l'elenco completo degli stranieri venuti in Italia dal 1946 sino al 1964, anno in cui furono chiuse le frontiere. Esempio: Anno d'arrivo: 1946. Giocatore - Nazionalità - Carriera in Italia: Korostolev..Sarosi..Verdeal..Vycpalek: pp.144-145

 

 

 

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