VICINI ORIZZONTI ovvero Il regionalismo alla Gianni Brera

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VICINI ORIZZONTI  ovvero Il regionalismo alla Gianni Brera, Milano, Pindaro, 1997, pp.238. In copertina: Ponte e chiesa parrocchiale di San Zenone Po (olio su tela di Gianni Brera). Negli scritti di Brera la componente regionale è sempre presente e rappresenta parte non ultima del loro fascino.

Il libro contiene i racconti finalisti del ‘Premio Gianni Brera’ per la narrativa regionale, tenuto a San Zenone Po, oltre a quattro racconti breriani inediti, tre dei quali: “Due lire a beccaccino”: pp. 197-201; “La cassaforte nuova”: pp.203-209; e “In Svizzera senza scarpe. Una storia partigiana”: pp.219-225 sono stati riversati identici, dai curatori Paolo Brera e Claudio Rinaldi, in: GIOANNFUCARLO - La vita e gli scritti inediti di Gianni Brera, prefazione di Bruno Pizzul, Pavia, Edizioni Selecta, 2001, pp.319 e saranno recensiti sotto quella voce; e il quarto: “Il nonno in barchetta e la ragazza sul salice”: pp.211-217 è un delicato racconto dell’incontro tra il nonno e la nonna Carolina Ortalli: “..Il giorno seguente Carolina stava ancora cogliendo rami di salice quando lui passò. Due giorni dopo lui passò a buio, tornando dalla posta alla tortora, e lei ancora coglieva rami di salice. Il dottor Juan Brayda mio nonno piantò allora il barchetto a riva, lo legò al salice e salì ad aiutare Carolina nel delicato lavoro di cogliere rami di salice verdi e flessibili per non sapeva quale astruso lavoro d’intreccio.”: p.215